Blitz quotidiano
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Rio 2016: quando le Olimpiadi si fanno…gay FOTO

RIO DE JANEIRO – Tra posizioni equivoche, torsi , docce di gruppo e costumini le Olimpiadi di Rio hanno preso una piega davvero gay. C’era da aspettarselo del resto, soprattutto ora che le gare di nuoto sono entrate nel vivo… Dagospia fa una raccolta di immagini dei momenti più gay di queste Olimpiadi:

Ma sono le Olimpiadi o un Gay? Basta che la barra in sovraimpressione durante le gare sia piazzata all’altezza giusta, e il tasso di omoerotismo della competizione schizza alle stelle. Naturalmente online sono nati interi siti dedicati solo a questo…

Intanto vincendo i 200 misti lo statunitense Michael Phelps ha conquistato la ventiduesima medaglia d’oro (26/a in totale) alle olimpiadi, la quarta ai Giochi di Rio. Il nuotatore di Baltimora con il tempo di 1’54”66 ha preceduto il giapponese Hagino e il cinese Wang. Fuori dal podio il brasiliano Pereira, settimo e lo statunitense Lochte, solo quinto. Lo “squalo di Baltimora” si conferma sempre di più una leggenda inarrivabile della storia del nuoto. Oltre ai 22 ori olimpici vanno ricordati i suoi 39 record del mondo in otto diverse discipline.

Delusione per il nuoto italiano che ha dovuto registrare l’eliminazione, solo per quattro centesimi, di Luca Dotto dalla finale della gara più veloce, i 50 metri stile libero. Nella sua semifinale l’italiano ha fatto fermare il cronometro sul 21”84: nono tempo in assoluto e quindi primo dagli esclusi dalla finale. Nelle parole del nuotatore italiano non c’è comunque amarezza: “Ho fatto – ha commentato – una bella gara e sono soddisfatto perché mi sono migliorato. Si sa che nei 50 stile sono i centesimi a fare la differenza. Sognavo di entrare in finale, ma oggi non sono triste”.

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