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Roma – Frosinone 3-1, El Shaarawy gol di tacco all’esordio

ROMA – Roma – Frosinone 3-1, gol: Radja Nainggolan 18′, Ciofani 23′, Stephan El Shaarawy 48′ e Miralem Pjanic 84′. Partita valida come anticipo della 22esima giornata del campionato italiano di calcio di Serie A.

Al terzo tentativo, dopo il pari col Verona e il ko allo Stadium, la Roma di Spalletti trova la vittoria battendo 3-1 il Frosinone.

Tre punti preziosi, che mancavano dal 20 dicembre, ma il lavoro per i tecnico è ancora enorme.

Se le tante assenze sono un’attenuante e l’esordio obbligato dei nuovi Zukanovic e El Shaarawy è stato positivo, soprattutto per il gol bello e decisivo dell’attaccante azzurro, il gioco è ancora confuso e affidato molto ai singoli, mentre la difesa resta tremolante.

Anche il Frosinone penultimo, quasi imbelle in trasferta ha tenuto a lungo alta la testa all’Olimpico, ma forse il vento sta cambiando. Spalletti, sorpreso dagli infortuni di Digne e Torosidis che si sono aggiunti agli indisponibili Florenzi e Iago Falque, ha messo subito in campo i nuovi arrivati Zukanovic ed El Shaarawy, na scelta ripagata, optando per un 3-4-2-1 iniziale.

Con Manolas, De Rossi e Zukanovic a ‘proteggere’ Szczesny, la mediana era composta da Rudiger, preferito a Maicon, Pjanic, Keita ed El Shaarawy mentre Nainggolan e Salah erano alti sulle fasce dietro a Dzeko. Modulo 4-3-3 per Stellone, che senza paura ha schierato tridente con Dionisi, Ciofani, preferito all’ultimo a Paganini, e Soddimo.

La Roma ha cominciato guardinga, o incerta, stentando a trovare un bandolo di gioco accettabile e la pur non soffocante pressione dei giallazzurri ha più volte reso imbarazzanti i disimpegni.

Trovando man mano un po’ di fiducia, grazie soprattutto a Nainggolan, i giallorossi hanno avanzato il raggio d’azione, costruendo qualcosa con Salah, poi sparito dagli schermi, ed El Shaarawy, sempre invece propositivo.

Il Frosinone ha sfiorato per primo il gol sugli sviluppi di un calio d’angolo al 17′, quando Zukanovic di testa ha anticipato Blanchard evitando un gol sicuro. Un minuto dopo però la Roma ha trovato il vantaggio, in un’azione confusa in area: Nainggolan da terra ha recuperato una respinta corta della difesa e ha battuto un incerto Leali, forse disturbato da Salah, in fuorigioco non del tutto passivo.

Meritata la rete per il belga, al secondo centro stagionale, ma è stata la sua squadra a non meritare il vantaggio, facendosi quasi subito raggiungere da una rete al 24′ di Daniel Ciofani, lanciato da Chibsah e inutilmente contrastato da Zukanovic. La reazione della Roma, a parte l’imbarazzato stupore di Spalletti, è stata fiacca e sull’unica azione ficcante – cross del Faraone, stop e tiro di sinistro di Dzeko al 35′ – Leali ha respinto in angolo.

All’intervallo, una salva di fischi ha accompagnato la squadra negli spogliatoi. Lì il tecnico di Certaldo si deve essere fatto sentire e la Roma si è gettata subito in avanti, confezionando il gol al 3′ con i due nuovi arrivati: cross di Zukanovic dalla sinistra, il Faraone di tacco ha colpito al volo, riaccendendo l’Olimpico.

Dai fischi all’entusiasmo, il passo è breve, come quando al 15′ Spalletti ha fatto uscire Dzeko, ancora contestato, per inserire Totti tra gli applausi. Il capitano è così diventato il terzo giocatore per presenze in serie A (593) dopo Maldini e Zanetti. Il Frosinone ha cercato di pungere ancora, mentre la Roma ha controllato e Totti al 39′ ha lanciato Pjanic in campo aperto per il 3-1 definitivo.

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  • Roma, Spalletti nella foto LaPresseRoma, Spalletti nella foto LaPresse
  • Roma, Spalletti nella foto LaPresse
  • Spalletti nella foto LaPresse
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