Blitz quotidiano
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Roma – Palermo 5-0: Salah e Dzeko doppiette da 4° posto

ROMA – Roma – Palermo 5-0, gol: Edin Dzeko 31′ e 89′, Seydou Keita 52′, Mohamed Salah 61′ e 62′ .

Nel giorno forse più tormentato, infausto e turbolento della sua lunga storia, quello della querelle spaccatifosi fra Spalletti e Totti, la Roma centra la quinta vittoria consecutiva e lo fa a suon di gol, calando in scioltezza il pokerissimo contro un Palermo troppo morbido.

Ma non solo: festeggia il ritorno in campo di Kevin Strootman, dopo oltre un anno dal secondo stop (ma ce n’era stato un altro altrettanto lungo) e brinda con la prima doppietta giallorossa di Dzeko, uno dei giocatori più discussi.

Una giornata cominciata male, per i colori giallorossi, si è conclusa meglio, anche se le ombre sul futuro a breve termine – per il contenzioso Spalletti-Totti soprattutto – non si sono per nulla diradate. Anzi.

Nelle prossime ore gli si attendono altri sviluppi, più o meno clamorosi. Intanto, dal campo è arrivato il pokerissimo di vittorie di fila, che ha permesso ai giallorossi di riportarsi a -2 dalla Fiorentina, oltre che di scavalcare nuovamente l’Inter.

Il gioco, contro il Palermo, non è stato esaltante, troppo netto il divario fra le due squadre, troppo blando l’impatto dei rosanero (stasera in maglia bianca) con la partita. La strada per la salvezza è lunga e il lavoro di Iachini si preannuncia durissimo. Per la Roma era importante vincere, i tre punti sono sempre il miglior antidoto contro qualsiasi boccone amaro. E quello che la gran parte dei tifosi ha dovuto ingoiare oggi sa di veleno.

La Roma parte con il freno a meno tirato, gioca sottoritmo e il Palermo limita al massimo i rischi. I giallorossi sembrano stanchi e storditi da tutto quel parlare Totti, che in tribuna (e non come quasi sempre dalla panchina) segue con occhio attento la partita.

La prima mezz’ora è un brodino che la Roma porge al Palermo con deamicisiana delicatezza. I giallorossi, nel silenzio quasi totale dell’Olimpico, riescono a rendersi pericolosi solo al 27′, ma è un caso l’incrocio di gambe fra Vazquez e Nainggolan: l’arbitro Giacomelli indica il dischetto, poi ci ripensa – imbeccato da uno dei giudici d’area – e inverte la decisione, punendo l’entrata del romanista.

Al 28′ sale in cattedra Dzeko, fino a quel momento impalpabile: il bosniaco passa, nel giro di 2′, dalla polvere all’altare, aprendo scenari prima catastrofici e poi esaltanti.

Dzeko sbaglia un gol fatto, a porta vuota, calciando di sinistro a lato, su cross dalla destra di Maicon e, mentre i tifosi inneggiano a Totti, un paio di azioni dopo, riceve dalla destra un traversone di Pjanic, stoppa di petto e fulmina Alastra, portando in vantaggio i suoi. Il pallone è vario, come l’umore dei sostenitori giallorossi. Al 44′ Pjanic timbra il palo su punizione e finisce lì.

I fuori pirotecnici vanno in scena nella ripresa, con il Palermo che non riesce a giocare e la Roma che lo colpisce senza pietà. Il 2-0 lo firma Keita con una bordata, poi tocca a Salah che batte Alastra di sinistro e poi delizia la platea per il 4-0 con un tocco morbido a effetto, da posizione impossibile, vale a dire vicino alla linea di fondo.

Il Palermo alza bandiera bianca, ma la Roma non se ne accorge e colpisce ancora con Dzeko. Entra Strootman, tra l’ovazione del pubblico, e l’olandese chiude con un lieto fine tutt’altro che scritto questa giornata da tregenda per la Roma e i suoi tifosi. Per una notte almeno, Totti e i suoi mugugni passeranno in secondo piano. O forse no?.

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  • Roma,  Stephan El Shaarawy nella foto AnsaRoma, Stephan El Shaarawy nella foto Ansa
  • Roma, Dzeko nella foto Ansa
  • Roma, Dzeko nella foto Ansa
  • Roma, Dzeko nella foto Ansa
  • Roma, Totti e Dzeko nella foto Ansa
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