Roma

Antonio Rudiger: “Florenzi? Ecco cosa ho fatto dopo il mio infortunio”

Antonio Rudiger: "Florenzi? Ecco cosa ho fatto dopo il mio infortunio"

Antonio Rudiger: “Florenzi? Ecco cosa ho fatto dopo il mio infortunio” (Ansa)

ROMA – Infortunarsi gravemente al ginocchio non è uno scherzo, ma quando è capitato la scorsa estate ad Antonio Ruediger lui ha “cominciato a ridere”. A rivelarlo, all’indomani del ritorno in campo col Sassuolo, è lo stesso difensore della Roma. “Ognuno reagisce in maniera diversa, non è semplice – spiega al sito del club giallorosso -. Certamente è stato uno choc anche per me, ma onestamente ho ragionato subito sul fatto che avrei dovuto lavorare duramente e che avrei avuto dei lunghi mesi davanti a me, purtroppo è così”.

Per rivedere il campo con la Roma ha infatti dovuto aspettare fino alla gara di ieri di Reggio Emilia. “Prima di tutto, ero felicissimo al momento della convocazione. Sono stati dei mesi molto lunghi e non facili per me, ma adesso sono tornato – sottolinea il giocatore tedesco -. E quando Spalletti mi ha detto di entrare per un attimo ho pensato a questi lunghi 4 mesi e a quello che è successo”. Lo stesso iter adesso toccherà a Florenzi che domattina sarà operato per la rottura del crociato: “Quello che gli posso dire è di restare positivo. Siamo tutti con lui e se ha bisogno di noi, noi ci saremo sempre. È un giocatore importante per noi e gli posso solo augurare di tornare in campo il prima possibile. Spero manterrà la solidità mentale, deve pensare solo a lavorare”.

Perché i momenti duri non mancheranno. “I primi mesi sono quelli più difficili. Nelle prime 48 ore dopo l’operazione c’è molto dolore – spiega Ruediger -. Poi cominci a pensare come sia potuto succedere, se avresti dovuto fare le cose in maniera differente. Ma sono cose che succedono. Quando è il tuo momento è il tuo momento. Devi guardarla da uomo. Devi guardare avanti e restare positivo. Non c’è mai nulla di piacevole in un infortunio, ma devi sempre cercare di trarne l’aspetto migliore e mantenere uno spirito positivo. E Alessandro deve sapere che noi tutti siamo qui ad aspettarlo e che siamo tutti con lui. Non c’è spazio per la paura. Tornerà ancora più forte di quello che era prima”.

San raffaele
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