Roma

Francesco Totti: “Non è detto che abbia finito di giocare”

Francesco Totti: "Non è detto che abbia finito di giocare"

Francesco Totti: “Non è detto che abbia finito di giocare”

ROMA – “Intanto mi godo un po’ di relax con Ilary, poi vedremo: non è detto che io abbia finito di giocare definitivamente”. Così Francesco Totti rilancia, in esclusiva al settimanale Chi, l’idea che il suo ritiro dal calcio giocato sia soltanto rimandato. Che quello celebrato a Roma, dunque, sia stato semplicemente un addio alla società e non al calcio giocato.

Le opzioni all’ex capitano giallorosso non mancano. Respinta una prima proposta dal campionato cinese, proprio il settimanale ‘Chi’ aveva rivelato che Totti avrebbe potuto raggiungere negli Usa l’amico Alessandro Nesta che allena la squadra di Miami. Ma ora anche questa ipotesi sembra tramontata a causa di un forte rilancio cinese: i magnati del calcio locale, infatti, sarebbero disposti a fare follie pur di far vestire a Francesco Totti la maglia di una delle loro squadre anche soltanto per una stagione.

Pochi giorni fa il presidente della Roma James Pallotta, dai microfoni dell’emittente di New York ‘SiriusXM’, aveva parlato sempre del futuro di Totti individuando per lui un ruolo non tecnico ma di grande soddisfazione economica.

“Totti? Visto che ha questa grande reputazione potrebbe cercare di trarne il massimo vantaggio, può essere un ottimo ‘ambasciatore’ di brand nostri partner e fare un sacco di soldi per se stesso con sponsorizzazioni e pubblicità varie in tutto il mondo”.

“Io ora me fossi in lui andrei al mare – dice ancora Pallotta -, ma Francesco ha davanti a sé due strade, quella tecnica nel calcio perché ha un contratto di sei anni con noi e l’altra da ‘ambasciatore’, che è ciò che farei io. Ma credo che ora non lo sappia nemmeno lui, perché per 25 anni ha fatto solo questo (giocare, ndr.)”.

“Io sono stato zitto – prosegue il n.1 giallorosso, non ho raccontato ogni nostra conversazione, ma al termine della scorsa stagione abbiamo fatto un accordo per un altro anno e lui sapeva che non avrebbe giocato molto, io gliel’ho detto. Avevamo pensato di fare come il ‘Kobe Bryant Tour’, e qualcosa c’è stato. Infatti il pubblico di Milano gli ha tributato un grande saluto, e lo hanno fatto perfino quelli della Lazio”.

 

 

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