Roma

Luciano Spalletti, tapiro d’oro: “Rinnovo e Totti? Ci sono clausole”

Luciano Spalletti, tapiro d'oro: "Rinnovo e Totti? Ci sono clausole"

Luciano Spalletti, tapiro d’oro: “Rinnovo e Totti? Ci sono clausole”

ROMA – I fantasmi del passato che tornano, le ombre sul futuro che ancora non vanno via. Nel mezzo, un presente che regala poche certezze.

Luciano Spalletti vive probabilmente il periodo più complicato dal suo ritorno alla Roma tra frizioni con l’ambiente, dubbi sui programmi di crescita della società e voci di mercato che lo indicano come potenziale successore di Allegri alla Juventus.

Sul campo poi il tecnico deve fare i conti col primo verdetto stagionale, ovvero l’eliminazione dall’Europa League. L’addio alla competizione continentale è fresco e brucia parecchio a Trigoria. E ‘porta in dote’ al toscano anche il Tapiro d’oro.

“Per il rinnovo del contratto ci sono un po’ di clausole… – spiega all’inviato di Striscia la notizia -. Io e il presidente Pallotta ci dobbiamo ancora incontrare perché ieri non stava bene, ma ne parleremo nei prossimi giorni. Il rinnovo dipende sempre dai risultati in questo ambiente”.

Ambiente che si è risvegliato con una vittoria amara, anche perché il Lione era avversario alla portata, ma il secondo tempo giocato in debito d’ossigeno in Francia ha compromesso alla fine il passaggio del turno. Se non altro, Spalletti incassa i complimenti del presidente James Pallotta dopo averne ascoltato le critiche nei giorni scorsi.

“Sfortunatamente ho dovuto vedere la partita in hotel perché ammalato, ma penso che la squadra abbia giocato i migliori 90 minuti da quando sono proprietario – le parole del tycoon di Boston al termine di una giornata all’insegna degli incontri istituzionali con Comune e Regione per discutere del nuovo progetto dello stadio di proprietà a Tor di Valle -. Non abbiamo mai concesso nulla, siamo stati sfortunati e alcune chiamate non sono andate a nostro favore. Pensavo che la squadra non potesse tenere quel ritmo però lo ha tenuto fino alla fine del recupero. Sono più orgoglioso di come hanno giocato questa partita che qualsiasi altra in questa stagione”.

Insomma il primo obiettivo stagionale svanito non sembra aver toccato più di tanto Pallotta, pronto nei prossimi giorni a recarsi a Trigoria. In ballo c’è un faccia a faccia proprio con Spalletti.

“Certo che lo vedrò” ha confermato Pallotta, mentre il tecnico proprio prima della gara col Lione ha fatto sapere quale sarà il suo atteggiamento: “Io non ho niente di particolare da dirgli, ho solo da ascoltare”.

L’allenatore toscano vuole capire che Roma sarà quella del futuro, se saranno confermati i giocatori migliori, se ne arriveranno degli altri. Senza la certezza di potersela giocare davvero difficilmente firmerà quel rinnovo messo ormai da mesi in stand-by. E chissà che a pesare nella scelta finale non ci sia anche quel rapporto tutt’altro che idilliaco instaurato da Spalletti con i media capitolini.

“Loro non sopportano me, io non sopporto loro. Quello che succede qui non succede da nessun’altra parte, e io devo reagire, mi devo difendere” ha spiegato dopo l’addio all’Europa, rincarando poi la dose proprio al momento di ricevere il Tapiro:

“Porto sfiga a quelli che sono davanti a me in conferenza stampa perché gli sfigati sono loro, che sono costretti a farmi delle psicoanalisi tutti i giorni”. L’impressione, avuta anche dal presidente dell’Empoli, Fabrizio Corsi, è quella di un rapporto sempre meno sereno con la stampa:

“Questa situazione di contorno non è di buon auspicio per il futuro. Gli atteggiamenti non fanno presagire nulla di buono. Lui alla Juve? Certo che ci andrebbe”.

Il video con la consegna del tapiro d’oro a Luciano Spalletti è una esclusiva Mediaset e può essere guardato cliccando qui.

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