Roma

Roma-Crotone streaming e diretta tv, dove vedere Serie A

Roma-Crotone streaming - diretta tv, dove vedere Serie A

Roma-Crotone streaming – diretta tv, dove vedere Serie A. Spalletti nella foto Ansa

ROMA – Roma-Crotone streaming e diretta tv, dove vedere Serie A, partita valida per la quinta giornata del campionato italiano di calcio di Serie A (classifica e calendario), verrà trasmessa in diretta tv su Sky Sport e Mediaset Premium alle ore 20,45 e in diretta streaming su SkyGo e Premium Play. Queste due applicazioni sono riservate agli abbonati a Sky Sport e Mediaset Premium.

ROMA-CROTONE ore 20.45 FORMAZIONI UFFICIALI
Roma (4-2-3-1): Szczesny; Florenzi, Manolas, Fazio, Bruno Peres; Paredes, Strootman; Salah, Totti, El Shaarawy; Dzeko.
A disp.: Alisson, Lobont, Juan Jesus, Seck, Emerson, De Rossi, Gerson, Iturbe, Nainggolan, Perotti. All.: Spalletti
Squalificati: –
Indisponibili: Mario Rui, Rüdiger, Nura, Vermaelen

San raffaele

Crotone (4-4-2): Cordaz; Ceccherini, Dos Santos, Ferrar, Sampirisi; Capezzi, Crisetig, Rohden, Salzano; Falcinelli, Palladino.
A disp.: Cojocaru, Festa, Cuomo, Martella, Barberis, Nalini, Trotta, Stoian, Dussene, Simy. All.: Nicola
Squalificati: –
Indisponibili: Fazzi, Tonev, Rosi.

PREPARTITA. Pallotta fornisce l’assist, Spalletti preferisce non andare a segno. Alla vigilia della gara interna col Crotone, il tecnico della Roma fa melina e glissa sul suo futuro in giallorosso. A sentire il presidente giallorosso il rinnovo di contratto del toscano, in scadenza a giugno, sarebbe solo una formalità (“mi piacerebbe tantissimo che Luciano rimanesse a lungo, abbiamo un ottimo rapporto”), ma a frenare è proprio l’allenatore, concentrato più sul presente della squadra. “Pallotta è una persona eccezionale, ha grande entusiasmo e voglia di migliorare la Roma. L’impegno che ci mette è evidente” ammette Spalletti, prima di chiarire però che il discorso legato al rinnovo “dipenderà dal lavoro che riusciremo a fare insieme, da quello che la squadra evidenzierà soprattutto come comportamenti”.

“Non è che si possa dire ora a priori allenando una squadra come la Roma: ‘si farà così per 2-3 anni’. Dipenderà da quello che succede oggi, noi ci giochiamo il futuro in questo momento – sottolinea -. E io devo prendermi delle responsabilità facendo vedere che le so prendere nella direzione giusta. Dipenderà da ciò che so dimostrargli se questo potrà andare avanti”. Insomma, discorso rimandato al nuovo anno, quando saranno più chiari gli obiettivi ancora alla portata della Roma. Che, dopo aver perso la Champions League, dovrà lottare fino all’ultimo in campionato. “Abbiamo appena cominciato, la lotta scudetto è aperta – assicura Pallotta a Sky Sport24 -. La Juventus ha un’ottima squadra, la rispettiamo, ma non abbiamo paura di loro”. Per tenere il ritmo dei bianconeri (e del Napoli), servirà però una Roma diversa rispetto a quella d’avvio di stagione. E sia Pallotta sia Spalletti sono convinti di averla vista nella gara persa con la Fiorentina. “Abbiamo giocato benissimo, è stata una delle partite in cui forse abbiamo fatto meglio” il giudizio del tycoon di Boston, condiviso dal tecnico: “Ho visto segnali molto importanti, alla squadra ho detto che siamo sulla strada giusta. Dobbiamo continuare così ed essere più velenosi sotto l’aspetto della determinazione”.

Ad andare già bene è invece la ‘profondità’ della rosa. “Non è corta ed è di qualità, stiamo bene così” ribadisce Spalletti, che preferisce non anticipare le scelte di formazione in vista del Crotone: “Se farò rifiatare Nainggolan? Radja è forte quindi prima di farne a meno ci pensi sempre due volte, ma visto che come ho detto la rosa è ampia ci sta che possa riposare qualche volta. De Rossi? La punizione per l’espulsione rimediata in Champions è finita, ha reagito bene e se domani gioca gli ridò la fascia da capitano. Totti dal 1′ minuto? Può iniziare certo, è un giocatore della Roma e io scelgo come ho sempre fatto”. A decidere se il n.10 potrà continuare anche il prossimo anno sarà invece Pallotta. “Non ne abbiamo parlato molto con Francesco, ma ci sono tante questioni da valutare come ad esempio il suo stato di salute – ricorda il presidente -. La decisione lo scorso anno è stata quella di tenerlo ancora in campo, ed è bellissimo vederlo lì. Lui sicuramente rimarrà con noi ricoprendo un ruolo manageriale”.

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