Blitz quotidiano
powered by aruba

Roma, Edin Dzeko guida super attacco ma difesa non va

ROMA  – Un super attacco e una difesa troppo spesso bucata. Nella settimana che porta al derby Luciano Spalletti dovrà ‘riequilibrare’ la Roma, uscita dal confronto col Pescara con qualche patema d’animo di troppo. Le due reti subite contro la squadra di Oddo hanno infatti ampliato il numero di palloni che sia Szczesny sia Alisson hanno dovuto raccogliere in fondo alla rete.

Nelle 21 gare finora disputate tra campionato e coppe (preliminare Champions e girone di Europa League) i giallorossi hanno realizzato la bellezza di 50 gol, con Dzeko mattatore assoluto (già 17 centri per il bosniaco, meglio in Europa solo Messi e Cavani), ma hanno anche incassato ben 27 reti, restando con la porta involata in appena cinque occasioni, e non certo contro avversari di primo piano (Bologna, Empoli, Crotone, Udinese, Astra Giurgiu).

Insomma, come sottolineato da De Rossi e Dzeko, servirà un cambio di marcia per aggiudicarsi la stracittadina con la Lazio e continuare così la rincorsa alla Juventus. A dare una mano a Spalletti in tal senso potrebbe essere una maggiore scelta figlia di una infermeria meno affollata visti i recuperi di Vermaelen e di Mario Rui.

Il terzino portoghese, tornato in campo con la Primavera, sarà convocato per la prima volta proprio in occasione del derby dopo il grave infortunio al ginocchio subito in estete in ritiro. Inoltre mercoledì, alla ripresa degli allenamenti (domani il tecnico ha concesso un giorno libero alla squadra), tornerà in gruppo anche Manolas assieme a El Shaarawy.

Non ci sarà invece Leandro Paredes poiché i controlli strumentali ai quali si è sottoposto hanno messo in evidenza i postumi di un trauma distorsivo di alto grado della caviglia sinistra con impegno della sindesmosi tibio-peroneale. La prognosi stimabile ad oggi è di 2-3 settimane.