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Serie A: Roma a +4 sul Napoli in zona Champions. Pescara retrocesso

Serie A: Roma a +4 sul Napoli in zona Champions. Pescara retrocesso

Il fermo immagine tratto da Sky Calcio mostra la reazione dell’attaccante della Roma, Edin Dzeko, dopo la sua sostituzione durante la partita del campionato di Serie A contro il Pescara allo stadio Adriatico-Giovanni Cornacchia di Pescara, 24 aprile 2017.
(ANSA/FERMO IMMAGINE SKY CALCIO)

PESCARA – La Roma passa come da pronostico agevolmente all’Adriatico per 4-1, riportando a +4 il vantaggio sul Napoli, e rimanendo a -8 dalla vetta.

Tutto facile per i giallorossi già proiettati ora al derby. L’ennesimo ko stagionale sancisce invece la retrocessione matematica degli abruzzesi in serie B dopo una sola stagione.

Si ripartirà il prossimo anno dal torneo cadetto, ancora con Zeman, ma con una squadra rivoluzionata.

San raffaele

La Roma si presenta in campo con il solito 4-2-3-1. In difesa Emerson è preferito a Juan Jesus. Il Pescara risponde con il 4-3-3 di stampo zemaniano con Coda centrale al posto dell’infortunato Campagnaro.

Al 3′ pronti-via e gol della Roma annullato a Salah per fuorigioco che lascia parecchi dubbi. Al 5′ risposta del Pescara affidata a Bahebeck che crea un brivido alla difesa capitolina.

Gara a viso aperto visto che al 6′ è El Shaarawy a trovare la respinta di Fiorillo. La Roma spinge e al 7′ è Paredes a mancare di poco il bersaglio grosso. Al 10′ è ancora El Shaarawy invece a sfiorare il vantaggio.

La squadra di Spalletti attacca a pieno organico costringendo gli abruzzesi ad una affannosa difesa. Al 14′ si vede per la prima volta Dzeko che di testa spedisce il pallone di un soffio sopra la traversa.

L’assedio romanista è costante con Dzeko che al 18′ trova ancora un Fiorillo reattivo. Il forcing offensivo della Roma vede al 20′ anche una buona opportunità per Strootman che con una conclusione a girare manca ancora di poco il vantaggio.

Passata la buriana, i ragazzi di Zeman riescono a spostare il baricentro in avanti di qualche metro con la Roma che per qualche minuto tira il fiato e così succede che alla mezz’ora per poco Bahebeck non beffa Szczesny.

Il Pescara prende coraggio e quando può attacca anche se a folate. Si arriva così negli ultimi dieci minuti della prima parte di gara quando la Roma sembra prima di trovare in sessanta secondi due reti.

Al 44’è Strootman, su servizio di El Shaarawy, a trovare l’1-0 mentre qualche secondo dopo ci pensa Nainggolan a raddoppiare dopo una azione in contropiede iniziata da Salah e rifinita da Dzeko. Per il Pescara è notte fonda anche perché al 3′ Salah con un tiro ad effetto dai diciotto metri va a segnare il gol del 3-0.

Le tenebre della B fanno si che il Pescara rischi poi al 5′ di subire il quarto gol fallito da El Shaarawy. La differenza di valori in campo è a dir poco evidente visto che Dzeko arriva ad un passo dal 4-0 al 11′ con un tiro di un soffio al lato. La squadra giallorossa fa accademia al cospetto di un Delfino affranto.

Al 14′ lampo del Pescara prima con Biraghi e poi con Bahebeck, prima del poker firmato sempre al 14′ ancora da Salah e ancora in contropiede.

In una gara che non ha più nulla da dire spicca al 25′ la plateale protesta di Dzeko verso Spalletti al momento della sostituzione con Grenier.

Al 31′ si vede Caprari con una bella conclusione a cui dice no in angolo Szczesny. Il Pescara trova il gol del 4-1 al 38′ con Benalì, prima del palo colpito su punizione da Biraghi al 42′.

Troppo poco per mettere pressione alla Roma con la testa al derby con la Lazio di domenica prossima.

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