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Serie A, Roma rimanda festa Juventus. Napoli terzo, Inter in crisi

Serie A, Roma rimanda festa Juventus. Napoli terzo, Inter in crisi

Serie A, Roma rimanda festa Juventus. Napoli terzo, Inter in crisi

Serie A, Roma rimanda festa Juventus. Napoli terzo, Inter in crisi. ANSA/CLAUDIO PERI

ROMA – Festa scudetto rimandata per la Juventus sconfitta dalla Roma 3-1 all’Olimpico con i giallorossi che si riprendono il 2/o posto scavalcando il Napoli e si avvicinano ai bianconeri, ora a -4 a due giornate dal termine del campionato.

Giallorossi che vincono in rimonta: al gol del momentaneo vantaggio bianconerpo, a firma di Lemina rispondono De Rossi, El Shaarawy e Nainngolan. Il Napoli prende a pallate il Torino e per qualche ora si fionda nuovamente al secondo posto che vale la Champions diretta.

E’ una impressionante macchina da gol (86 in 35 gare) il team di Sarri che spiana il Toro con un umiliante 5-0 che non fa una grinza. Tifosi napoletani al settimo cielo, quelli nerazzurri adirati e a casa in anticipo per contestare una squadra in disarmo che perde l’ennesimo autobus per l’Europa lasciandosi battere 2-1 a San Siro da un piacevole Sassuolo.

Quarto ko di fila, due punti in 8 gare la Caporetto dell’Inter nella giornata in cui si riapre la lotta per la salvezza. Il Crotone infatti supera l’Udinese e si porta a un punto dall’Empoli e a due dal Genoa che perdono di misura con Cagliari e Palermo.

Comincia bene per il Napoli l’insidiosa trasferta di Torino: Callejon in gol subito con un bel diagonale, il Toro accusa il colpo e gli ospiti sciorinano il solito gioco armonioso creando occasioni che vengono sprecate con poco cinismo.

Ma Il Toro non entra mai in partita e la superiorita’ campana appare netta. Entra Iturbe sbaglia un appoggio, Mertens imbecca Insegna e il raddoppio blinda almeno fino a stasera il secondo posto. Poi gli ospiti dilagono con Mertens che sfrutta un errore di Hard e raggiunge Belotti, a secco per la terza domenica di fila, Callejon firma la doppietta e chiude i giochi Zielinski.

Il Torino si inchina di fronte a un Napoli stellare. L’agonia dell’Inter non conosce epilogo: il Sassuolo fa un figurone a San Siro contro una squadra spaesata e molle. La contestazione comincia subito con striscioni e cori, poi i tifosi lasciano gli spalti e la squadra mantiene uno sterile possesso palla.

Il Sassuolo segna due gol in contropiede con l’emergente attaccante Iemmello che sfrutta errori gravi della difesa. L’Inter trova il gol della speranza con un’iniziativa di Eder, poi entra Cannavaro e le velleitarie iniziative nerazzurre finiscono nel nulla.

Squadra allo sbando e Europa League quasi sfumata: per il sesto posto sara’ volata Milan-Fiorentina. Si infiamma la lotta per non retrocedere perche’ il Crotone continua a rosicchiare punti a Empoli e Genoa.

I calabresi hanno un impegno casalingo con l’Udinese che sfruttano nel migliore dei mondi: Rohden segna subito ma i friulani fanno gioco e reagiscono colpendo un palo con Felipe poi il Crotone preme e prende una traversa con Trotta, stringe i denti e porta a casa tre punti preziosi.

L’Empoli sente ora il fiato sul collo dei calabresi perche’ sbaglia partita e perde 3-2 in casa del tranquillo ma motivato Cagliari. Sau e una doppietta di Farias stendono i toscani che sbagliano anche un rigore con Pucciarelli. Poi nell’ultima fase della gara lo sloveno Zajc con un gol e un assist per Maccarone riapre la gara ma e’ troppo tardi.

Ora la situazione si fa drammatica perche’ l’Empoli e’ in fase calante. Un po’ come il Genoa di Juric che si fa colpevolmente battere dal retrocesso Palermo.

Il gol che subisce e’ da comica: un innocuo colpo di testa di Rispoli viene parato da Lamanna ma dentro la sua porta. Un errore grave che ora fara’ palpitare i tifosi rossoblu’ fino alla fine.

Nelle due partite senza obiettivi palpabili il Bologna regola il Pescara con una doppietta di Destro e gol dell’ex Di Francesco mentre a Marassi pari tra Samp e Chievo con vantaggio di Quagliarella su errore di Sorrentino e risposta di Inglese con un bel diagonale.

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