Blitz quotidiano
powered by aruba

Stadio della Roma, ricerca La Sapienza: “+1,5% Pil anno, +5mila posti”

ROMA – Stadio della Roma, ricerca La Sapienza: “+1,5% Pil anno, +5mila posti”. Il nuovo Stadio della AS Roma produrrà un aumento del Pil provinciale di circa 1,5% all’anno, in media, e di 18,5 miliardi di euro in 9 anni (2017-2026) rispetto a quello che si avrebbe in assenza dell’intervento. In più determinerà una riduzione del tasso di disoccupazione della provincia di Roma di circa un punto percentuale (0,8%) rispetto a quello che si avrebbe in assenza dell’intervento.

E’ quanto attesta lo studio di Impatto Economico e Sociale sul progetto del nuovo impianto a a Tor di Valle, prodotto dalla Facoltà di Economia dell’Università Sapienza. Il documento, secondo quanto riporta una nota, è stato presentato, presso l’Acquario Romano – sede dell’Ordine degli Architetti di Roma – e introdotto dai rappresentanti dei proponenti, Umberto Gandini, ad dell’AS Roma, Mauro Baldissoni, dg, e Luca Parnasi, presidente di Eurnova.

Secondo la ricerca, “l’investimento di circa 1,6 miliardi di euro finanziati interamente dai privati in un arco temporale di sei anni, genererà un significativo incremento del Pil della provincia di Roma, pari a 5,7 miliardi di euro dopo 3 anni (2020), 12,5 miliardi dopo 6 anni (2023) e 18,5 miliardi dopo 9 anni (2026) rispetto a quello che si avrebbe in assenza dell’intervento.

L’incremento percentuale stimato sarà quindi di circa l’1,5% nell’arco dei nove anni 2017-2026. L’impatto complessivo degli investimenti previsti dal progetto implicherà una riduzione del tasso di disoccupazione medio dell’area romana di circa un punto percentuale (0,8%). L’analisi del progetto rileva inoltre che gli occupati direttamente impiegati nell’area saranno pari a circa 5.500 unità”.

“Nel documento della Sapienza si evidenzia infatti che nel periodo di costruzione, i lavoratori impiegati nel comparto edilizio ammonteranno a circa 1.500 persone e che, una volta a regime, gli impiegati negli altri comparti saranno 4 mila – continua il comunicato -. Inoltre, 15-20 mila lavoratori svolgeranno la propria attività nel Business Park. L’incremento annuale medio delle entrate fiscali garantite dalla realizzazione del progetto sarà pari a 142 milioni di euro.

Le entrate cumulate ammonteranno a 1,4 miliardi alla fine del 2026″. La stima è che “in termini di valore aggiunto, l’impatto economico del progetto sulla città di Roma sarà pari a circa due volte e mezzo quello prodotto da EXPO 2015 su Milano e superiore del 68% di quello generato dal Giubileo della Misericordia”.

L’attenzione tuttavia non si ferma all’impatto economico: “creerà uno dei principali polmoni della Capitale con la piantumazione di oltre 10 mila alberi e la creazione di numerosi spazi verdi in un’area complessiva di 62 ettari, equivalenti a più del 30% della superficie totale interessata. È previsto un investimento di circa 170 milioni di euro a favore della viabilità privata e circa 211 milioni per opere relative alla mobilità sostenibile.

L’investimento totale per le infrastrutture pubbliche ammonterà a circa 440 milioni di euro. Lo Studio stima che dopo questi interventi il 50% del flusso legato agli eventi usufruirà del trasporto pubblico, decongestionando sensibilmente il quadrante sud della città dal traffico”. Secondo il preside della Facoltà di Economia dell’Università Sapienza, Giuseppe Ciccarone “il progetto Stadio della Roma – Tor di Valle è una delle iniziative di rigenerazione urbana più ambiziose che la Capitale e l’Italia abbiano visto negli ultimi anni”.