Roma

Stadio Roma, consegnato il nuovo progetto: cubature ridotte del 50%, via le tre torri

Stadio della Roma, consegnato il nuovo progetto: cubature ridotte del 50%, via le tre torri

Stadio della Roma, consegnato il nuovo progetto: cubature ridotte del 50%, via le tre torri

ROMA – Un impianto moderno, ecocompatibile, all’avanguardia, che rispetterà ambiente e territorio: è il progetto dello Stadio della Roma “2.0”, consegnato oggi, 22 maggio, in Campidoglio, corredato dai primi rendering.

Sorgerà sempre nell’area di Tor di Valle e vedrà la riduzione delle cubature di oltre il 50% per quanto riguarda il Business Park, senza più quindi le iniziali tre torri, ma con più verde e opere infrastrutturali per i cittadini. Il progetto, che ha recepito le modifiche chieste dall’amministrazione, è stato illustrato stasera ai consiglieri di maggioranza del M5s.

Il ‘nuovo’ stadio della Roma è, di fatto, un altro progetto rispetto a quello originario, con il Campidoglio che rinuncia all’idea di costruire l’impianto in un’altra area e il club di James Pallotta che, dalla sua, rinuncia a gran parte delle opere che aveva in mente di realizzare. Soprattutto, spariscono le ‘famigerate’ torri che tanti strali hanno attirato fin dall’inizio del lunghissimo iter e che saranno rimpiazzate da edifici più bassi, a pochi piani, ed ecocompatibili.

A differenza della delibera dell’epoca Marino, sono previsti più interventi per definire l’interesse pubblico, a garanzia dei cittadini: massima accessibilità dell’area con il trasporto pubblico su ferro, con il potenziamento della ferrovia Roma-Lido e l’acquisto di nuovo treni (i passeggeri della FL1 potranno accedere all’area attraverso un ponte ciclo-pedonale). Un altro intervento previsto riguarda l’unificazione della via Ostiense con la Via del Mare nel tratto che va dal Grande Raccordo Anulare a viale Marconi.

Il progetto prevede inoltre la messa in sicurezza dei Fossi di Vallerano e Acquacetosa Ostiense e la realizzazione del Parco fluviale, nonché un sistema di videosorveglianza e la costruzione di edifici a basso impatto ambientale (pochi piani) e ad alti standard energetici. Sono infine previsti interventi di accessibilità “da e al” fiume Tevere con i relativi interventi sulla viabilità. Il progetto dovrebbe avere il via libera dall’Aula capitolina a metà giugno.

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