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Totti a Bryant: “Sarà la mia ultima stagione e voglio che sia grande”

ROMA – “Abbiamo tutti e due indossato una sola maglia. Per quanto mi riguarda è una scelta bellissima”. Francesco Totti a Kobe Bryant, un faccia a faccia tra due leggende dello sport mondiale. Un evento organizzato dallo sponsor Nike tra scherzi e lezioni di vita. “Cambiando forse avremmo vinto di più e guadagnato più soldi – ha dichiarato il Black Mamba -. Ma così abbiamo portato a casa il record della fedeltà, sento di aver formato un’altra famiglia”.

Il capitano giallorosso ha soltanto parole d’amore verso la propria squadra: “Ho cominciato a giocarci nel 1989 e oggi posso dire che è stato un onore. Non ho rimpianti né rimorsi, nulla da farmi perdonare. Forse non sono una leggenda come te, ma sono stato un atleta onesto e leale. In campo ho sempre dato il massimo e credo di averlo dimostrato anche durante l’ultimo campionato”.

Kobe è ammaliato da Totti, lo dice lui stesso: “In tutti questi anni mi sono ritrovato più di una volta a studiare i tuoi movimenti sul campo, soprattutto mentre stai aspettando il pallone o quando effettui il passaggio. Mi concentravo sull’angolo che creano i tuoi piedi rispetto al terreno, la capacità di sapere dove si trova il compagno a cui darai la palla senza guardarlo. Forse non riesco a spiegartelo bene nel mio italiano incerto, ma, credimi, mi è stato utile spiare alcuni tuoi segreti tecnici”. Complimenti che il numero 10 della Roma ricambia prontamente: “Di te ho sempre ammirato due caratteristiche. L’eleganza del gesto tecnico e l’invenzione improvvisa, la ricerca di qualcosa che supera la bellezze e quasi sfiora l’impossibile. Uno resta lì, incantato…”.

La discussione si sposta anche sul momento del ritiro. “L’anno scorso ero in macchina quando ho deciso che avrei smesso. Ero solo, nel traffico da paura della 405 Freeway di Los Angeles – ha proseguito l’ex stella dei Lakers -. Hai ancora voglia di allacciarti gli scarpini per la milionesima volta? Hai ancora voglia di altri campionati, di nuove vittorie, di nuovi dolori? E all’improvviso, zac! Ho sentito che non avevo più l’ossessione di tutta quella roba lì. Ho capito con chiarezza che potevo smettere e andare lo stesso a coricarmi tranquillo ogni sera. La vita sarebbe cambiata molto velocemente”.

E Totti conferma che questa sarà la sua ultima stagione di calcio: “Ma voglio che sia ancora un grande anno, lo voglio con tutto il cuore. Nessuna ribellione, ho usato parole forti perché sono convinto che non era giusto finire così, la mia passione e l’impegno che ho sempre avuto nei confronti della maglia giallorossa meritavano maggiore rispetto. Credo che per la squadra potrò rappresentare ancora una risorsa. Anche a quarant’anni. Mi allenerò seriamente e se lo merito giocherò, altrimenti mi accomoderò in panchina”.

Poi un paio di indizi sul futuro, una volta appesi gli scarpini al chiodo: “Un tempo ho detto che mi vedevo esclusivamente in un ruolo dirigenziale, ma quando stai per smettere o hai smesso per davvero scatta qualcosa nella testa che ti fa sospettare di non poter rinunciare ad avere un pallone tra i piedi. Non mi sento dunque di escludere una futura esperienza da allenatore. Lo hanno fatto tanti miei ex compagni, posso provarci anch’io”.