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Ryan Lochte, rissa e non rapina. VIDEO smentisce atleta Rio 2016

RIO DE JANEIRO – Ryan Lochte e gli altri nuotatori americani: rapinati sì, ma a una stazione di benzina, senza imboscate. Anzi no, hanno fatto una rissa con la sicurezza della stazione di rifornimento.

Clamoroso colpo di scena nel giallo di Rio 2016: quella che doveva essere stata una scioccante rapina con tanto di pistola puntata alla testa potrebbe essere stata una bugia inventata dagli atleti Usa. I giornali brasiliani hanno detto infatti che la telecamera a circuito chiuso del benzinaio mostrerebbe una rissa tra Lochte & co e la sicurezza del distributore. Rissa che tra parentesi sarebbe stata scatenata proprio da uno dei quattro, che avrebbe sfondato la porta del bagno. Ma andiamo con ordine.

Il mistero di Rio 2016 si tinge sempre più di giallo. Lochte ha infatti cambiato la sua versione, parlando alla Nbc: nel nuovo racconto la rapina sarebbe stata a una stazione di benzina, con il taxi che non voleva ripartire e due rapinatori spuntati dal buio. Soprattutto, sparisce la pistola puntata alla testa. “Non è esattamente quel che è successo”: ha detto Lochte alla Nbc. La pistola sarebbe stata puntata, ma a distanza.

Intanto due suoi compagni di nazionale coinvolti nella vicenda, Gunnar Bentz e Jack Conger, sono stati prelevati all’aeroporto Tom Jobin mentre stavano per tornare negli Usa: i due sono stati interrogati e poi portati in albergo. Ieri la giudice Keyla Blank, del tribunale speciale per i grandi eventi, aveva emesso l’ordine di perquisire gli alloggi nel villaggio olimpico dei 4 nuotatori statunitensi e sequestrare i passaporti. Lochte aveva però già lasciato il Brasile.

Ci sarebbe una rissa con la sicurezza del distributore di benzina citato da Lochte alla base della controversa nottata dei quattro nuotatori Usa alle Olimpiadi, che hanno poi denunciato una rapina tranne poi dover cambiare la nuova versione. Secondo i media brasiliani, la polizia di Rio ha in mano il video del distributore da cui emerge che uno dei quattro avrebbe scatenato una rissa dopo aver danneggiato la porta del bagno al quale era andato.

Lochte e i tre compagni di nazionale avevano raccontato di essere stati rapinati mentre tornavano da una festa al villaggio olimpico, da tre banditi vestiti da poliziotti, uno dei quali avrebbe puntato una pistola alla tempia proprio a Lochte. Le autorità brasiliane non avevano creduto alla versione, ieri avevano emesso un’ordinanza che vietava ai quattro di lasciare il paese e stamattina Gunnar Bentz e Jack Conger sono stati bloccati mentre tentavano di imbarcarsi su un volo per gli Stati Uniti.

E si fa sentire anche la polizia di Rio. Uno o più dei quattro nuotatori americani ha commesso un atto di vandalismo nel distributore di benzina di Rio de Janeiro, ma non c’è stata nessuna rapina, come indicato invece in un primo tempo da Ryan Lochte. Lo ha detto il capo della polizia civile di Rio Fernando Veloso, secondo cui i quattro hanno risarcito il responsabile del distributore con una banconota di 20 dollari e una di 100 reais. “Piu’ che con la polizia, si dovrebbero scusare con gli abitanti di Rio”.

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