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Sam Allardyce, Ct corrotto, cacciato. Ma la Premier non sta meglio

ROMA – Sam Allardyce, Ct corrotto, cacciato. Ma la Premier non sta meglio. Il sogno di una vita svanito in una sola partita, dimissionato dopo appena 67 giorni: è questo il destino di Sam Allardyce, costretto all’inevitabile licenziamento ‘mascherato’ da accordo per una rescissione consensuale. L’annuncio della Football Association arriva dopo una giornata ad alta tensione, ma dal finale scontato. Tutta colpa (o merito) dell’inchiesta giornalistica del Daily Telegraph che accusa l’attuale ct dei Tre Leoni di essersi proposto a finti businessman (in realtà cronisti) come consulente per aggirare le regole della terza proprietà.

Spregiudicato faccendiere. Più che un commissario tecnico Allardyce emerge come uno spregiudicato faccendiere, astuto frequentatore del sottobosco calcistico, dall’avidità pari solo all’insolenza. Già qualche anno fa “Big Sam” – 61 anni, una carriera nella provincia del nord Inghilterra – era sopravvissuto ad uno scoop giornalistica che lo accusava di incassare bustarelle dai procuratori. Dalla stangata orchestrata dal Daily Telegraph però sembra impossibile che possa uscirne indenne. Il Daily Mail lo prende in giro mostrando una foto che lo ritrae al telefonino, occasione per titolare “A qualcuno serve un manager?”.

Lo stesso quotidiano ha rivelato – tramite la candida ammissione di un agente italiano, Pino Pagliara, la cui licenza è stata ritirata per una storia di partite combinate del 2005 – che nel calcio inglese avviene tutto “sotto il tavolo”, intendendo pagamenti fuori busta mentre il quotidiano assicura che almeno 8 allenatori presenti e passati della Premier League prendono soldi per aggirare le normative sulla proprietà dei cartellini. Un allenatore avrebbe aperto un conto in Svizzera solo a questo scopo.

La trappola del Daily Telegraph. Ad inchiodare Allardyce le immagine sgranate di una telecamera nascosta che lo ritraggono mentre spiega a presunti uomini d’affari asiatici (in realtà cronisti) come aggirare le regole che vietano alle “terze parti” di possedere quote dei cartellini dei giocatori. Pratica largamente diffusa tra gli agenti, assicura il ct dei Tre Leoni prima di offrirsi, in cambio di mezzo milione di euro, come consulente d’eccezione.

Due incontri, quattro ore di chiacchiere in libertà. Tutte filmate e poi attentamente vagliate dalla Football Association, ridicolizzata dal tecnico per l’onerosa ricostruzione di Wembley: “Una barzelletta, la federazione vuole solo fare soldi”. Allardyce è stato visto uscire dalla sua abitazione di Bolton martedì mattina alle 7, prima di salire su una Mercedez senza rilasciare dichiarazioni. Secondo fonti non confermate avrebbe trascorso l’intera giornata negli uffici federali per fornire la sua versione dei fatti.

“Hodgson fa addormentare tutti, giocatori bloccati”. Per spiegare, forse, anche i commenti acidi riservati al suo predecessore Roy Hodgson (“quando parla fa addormentare tutti, non ha la personalità”) come agli stessi nazionali (“sono bloccati psicologicamente, non possono farcela”).La vittoria contro la Slovacchia, nell’esordio delle qualificazioni mondiali, rimarrà quindi la sua prima-ultima-unica partita alla guida della nazionale, prima dell’inevitabile oblio calcistico. Per la sua successione il favorito dei bookmakers locali è Alan Pardew, attuale manager del Crystal Palace, seguito da Eddie Howe del Bournemouth. La FA deve sbrigarsi, l’8 ottobre a Wembley arriva Malta per un match delle qualificazioni mondiali.