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Massimo Ferrero, 4 febbraio saprà se patteggia. E la Samp…

Ferrero, che nel 2010 rilevò la compagnia aerea e assunse la carica di presidente del cda, è accusato in particolare della distrazione di fondi per circa 9 milioni e mezzo di euro.

GENOVA – E’ stato rinviata a giovedì 4 febbraio la decisione del gup di Busto Arsizio (Varese) Luca Labianca sulla richiesta di patteggiamento della pena di un anno e 10 mesi di reclusione presentata da Massimo Ferrero, presidente della Sampdoria, nel procedimento con al centro il crac della compagnia aerea Livingston.

Deve essere infatti ancora chiuso l’accordo sul risarcimento a favore del ministero dello Sviluppo economico, parte civile, complementare all’istanza di patteggiamento. Difeso dagli avvocati Luca Ponti e Carmine Giovine, Ferrero, che nel 2010 rilevò la compagnia aerea e assunse la carica di presidente del cda, è accusato in particolare della distrazione di fondi per circa 9 milioni e mezzo di euro.

A tornare ora sulla situazione di Ferrero e della Samp è Repubblica Genova che in una ampia analisi evidenzia situazione e criticità del club in questo momento.

Ma quali sono le reali condizioni del bilancio della Samp? La prima risposta, scrive Repubblica,

arriverà dal bilancio chiuso al 31 dicembre 2015. Romei lo aveva annunciato in pareggio, forse sarà in rosso di un paio di milioni.

La famiglia Garrone-Mondini aveva versato circa 62 milioni di euro per risanare i conti della Sampdoria, prima di regalare la società. Le famiglie Garrone-Mondini conservano alcune fideiussioni bancarie controgarantite dai diritti televisivi in capo alla Sampdoria.

E Volpi?

Nei mesi scorsi il patron della Pro Recco ha indirettamente sondato la disponibilità di Ferrero a cedere il club. Gli ha comunicato per interposta persona (Flavio Briatore) la sua valutazione che non supera i 20 milioni di euro. Ferrero ha sparato altissimo e Volpi si è ritirato in silenzio.

Una prospettiva che non può che essere ormai a medio e non lungo termine, visto che per far quadrare i conti (si attendono i dati di bilancio, la società aveva assicurato che il disavanzo sarebbe stato di pochi milioni) l’attuale proprietà ha dovuto nell’ultimo anno solare cedere giocatori importanti.

Volpi si è preso una pausa di riflessione, ma coloro che lo avevano incentivato a interessarsi alla Samp, potrebbero presto tornare alla carica con il petroliere, visto che le condizioni rispetto a qualche mese fa sono sostanzialmente mutate, con una squadra precipitata in classifica e una proprietà non più così sulla cresta dell’onda. Comprare la Samp a quel punto potrebbe essere un affare, salvo poi dover investire per rilanciarla.