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Sampdoria, Giampaolo: “Ora testa al derby contro Genoa”

Sampdoria, Giampaolo: "Ora testa al derby contro Genoa"

Sampdoria, Giampaolo: “Ora testa al derby contro Genoa” (Ansa)

GENOVA – Sesto risultato utile consecutivo per la Sampdoria grazie alla vittoria contro il Pescara, frutto della ‘pazienza’, come ha spiegato Marco Giampaolo.

“La differenza l’ha fatta la pazienza di non snaturarsi, di muovere palla e di non andare a sbattere contro un muro perché il Pescara ha fatto tanta densità – ha detto il tecnico blucerchiato -. All’inizio abbiamo cercato qualche soluzione tra le linee ma il Pescara lo ha capito e si è abbassato ancora di più. La squadra è stata brava a rimanere fredda perché poi una soluzione la trovi. L’importante in questi casi è non perdere lucidità. Forse abbiamo rischiato qualcosa alzando i terzini ma andava fatto”. Un successo che porta soprattutto la firma di quattro giocatori.

Muriel è un giocatore imprevedibile, in grado di crearsi una giocata dal nulla – ha detto Giampaolo-. Fabio ha fatto una partita straordinaria in tutte e due le fasi: oggi ha fatto gol, ha corso, rincorso e tenuto palla, si vede che è in ottima condizione. Di Schick va notato il controllo prima del gol, forse più pregevole del gol stesso. Mentre Fernandes ha la sensibilità di rubare il tempo all’avversario nel fare una giocata pericolosa e alle linee dei passaggi”. Una vittoria che proietta la Sampdoria già in clima derby.

“Ho cominciato a pensarci un secondo dopo la fine – ha ammesso Giampaolo -. Noi ci arriviamo nella condizione migliore, siamo reduci da una buona striscia di risultati e questa sera abbiamo vinto. Sono convinto che questo derby si prepari da solo. Per noi sarà un colpo da non fallire. Mi hanno detto che sono tantissimi anni che non si vince il derby sia all’andata che al ritorno in serie A (l’ultima volta fu nel campionato ’59/60). Abbiamo la grande chance di passare alla storia e va sfruttata”.

Precisa come sempre l’analisi di Zeman che non ha festeggiato nel migliore dei modi le mille panchine nella sua carriera.

“Il primo tempo secondo me non è stato male, anche se eravamo un po’ troppo passivi – ha spiegato l’allenatore boemo-. Eravamo corti e siamo riusciti a contrastare e qualche volta ripartire. Nel secondo tempo invece penso che non ci si credeva. Lo si è capito subito: avevamo la prima palla a centrocampo e questa è finita al portiere. Quando succede c’è qualcosa che non va”.

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