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YouTube. Guerra Eto’o-Sampdoria: “Ferrero rispetti i patti”

GENOVA – YouTube. Guerra Eto’o-Sampdoria: “Ferrero rispetti i patti”. Samuel Eto’o è pronto a “mettersi in ginocchio” per pregare “papà Moratti” di tornare alla guida dell’Inter.

Ma anche a portare in tribunale Massimo Ferrero e la Sampdoria per inadempienza contrattuale. Si trasforma in amarcord il ritorno dell’attaccante a Milano, dove ha vinto i suoi ultimi trofei e dove oggi ha avvisato Ferrero che il tempo delle parole è finito: è ora di rispettare il contratto firmato a gennaio 2015 con cui si impegnava a tesserare Fabrice Olinga, promettente connazionale del ’96 che il camerunense aveva voluto con sé sposando il progetto della Samp e che la Samp, senza posti liberi per altri extracomunitari, ha parcheggiato in Romania al Costanza e ai belgi del Mouscron senza mai dargli una chance. “Sono stato maltrattato”, ha raccontato in un video Olinga.

“Spero che i bei messaggi che ricevo da Ferrero siano dimostrati con i fatti – si è augurato Eto’o, che a giugno 2015 ha rescisso il contratto con la Samp per firmare coi turchi dell’Antalyaspor -. Gli credo ancora, ora risolva la situazione”.

Altrimenti il suo manager, George Gardi, e il legale, Luca Tolentino, sono “pronti a procedere davanti alla giustizia sportiva e, nel caso, quella ordinaria”. I ciprioti dell’Apollon, club di provenienza di Olinga, “hanno già fatto un esposto alla Fifa – ha aggiunto Tolentino – Mi auguro si possa raggiungere un accordo per ristabilire la serenità di Olinga e risarcire i danni di Eto’o”.

La palla passa a Ferrero, “il presidente più simpatico, non il migliore” per cui ha giocato Eto’o, che invece venera Moratti. Al calcio italiano “mancano persone come papà Moratti – ha sottolineato l’ex di Maiorca, Barcellona, Inter, Anzhi, Chelsea ed Everton – Certo che mi farebbe piacere rivederlo presidente, ne ha bisogno l’Inter e anche il calcio.

Se vuole, mi metterò in ginocchio per chiedergli di rientrare”. Nei ricordi dell’attaccante c’è un “discorso emozionante” dell’ex patron dopo il Mondiale per club, ultima gemma del triplete conquistato nel 2010 da “una squadra di veri uomini”. E nei piani futuri una carriera in panchina, magari al fianco di Mourinho (“fra amici ci sono alti e bassi, ma ci si ritrova sempre”) o in una delle sue ex squadre.

“All’Inter? Un giorno mi piacerebbe. Non so se al Barcellona, all’Inter o in un altro club, ma che quando comincerò ad allenare vincerò come ho fatto da giocatore”, si è sbilanciato il trentacinquenne, non sempre in sintonia con i suo tecnici (“Mihajlovic? E’ uno dei più bravi della sua generazione, alla Samp ho sempre rispettato le sue scelte”) mentre metteva collezionava una ventina di titoli in bacheca fra cui tre Champions.

“Nostalgia? Non mi manca nulla, ho vinto tutto”, ha sorriso Eto’o, che fa gli auguri a Conte (“Spero faccia vincere il nostro Chelsea”), sogna una finale di Champions fra Psg e Barcellona (“Messi è sempre il numero 1″), ammira il Leicester di Ranieri (“Un fenomeno”) e loda il Manchester United di Van Gaal, “tanto criticato ma fra i pochi grandi club con tanti giovanissimi in campo”.

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  • YouTube. Guerra Eto'o-Sampdoria: "Ferrero rispetti i patti"YouTube. Guerra Eto'o-Sampdoria: "Ferrero rispetti i patti" (Ansa)
  • Eto'o nella foto LaPresse
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  • Eto'o e Ferrero nella foto LaPresse
  • Samuel Eto'o (foto Lapresse)
  • Eto'o nella foto LaPresse
  • Eto'o nella foto LaPresse
  • Eto'o nella foto LaPresse
  • Samuel Eto'o (foto Lapresse)
  • Samuel Eto'o (LaPresse)
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