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Sei Nazioni Italia-Inghilterra streaming diretta dove vedere

ROMA – Sei Nazioni Rugby, Italia-Inghilterra (ore 15,00). Streaming – diretta dove vedere: in tv su Dmax e Dj Tv. In streaming su D – Play. Pronti alla battaglia e senza cadere nelle provocazioni.

L’Italrugby ha tutta l’intenzione di vendere cara la pelle, e  contro l’Inghilterra è chiamata a replicare la buona prestazione della settimana scorsa a Parigi contro la Francia, dove gli azzurri hanno perso di soli 2 punti, con la complicità di un arbitraggio casalingo. “L’alternanza tra ottime prestazioni e gare disastrose è stata un po’ la nostra debolezza negli ultimi anni, ma la volontà della squadra è fare  ancora una grande partita contro una grande squadra”, ammette il capitano, Sergio Parisse, alla vigilia del primo match casalingo del 6 Nazioni 2016, contro l’Inghilterra grande delusa del Mondiale giocato in casa e contro cui gli azzurri non hanno mai vinto.

In un Olimpico tutto esaurito (73.000 biglietti venduti, di cui 9.500 ai tifosi inglesi), il capitano azzurro precisa che “per noi è un grandissimo piacere e un orgoglio sapere che l’Olimpico sarà esaurito. Siamo una nazionale magari non vincente come altre ma continuiamo a portare pubblico allo stadio e per questo sono contento”, dice, rifiutando per l’ennesima volta il confronto, ormai impietoso, tra l’Olimpico stracolmo per il rugby e quello vuoto per le partite di calcio. Allo stesso modo Parisse, nonostante ciò che è successo a Parigi, non vuole parlare di arbitri: “Non mi piace farlo”.

Meglio quindi pensare all’avversario, reduce dal successo all’esordio con la Scozia: “L’Inghilterra è fortissima – chiosa il capitano -, sarà una vera guerra, una battaglia, una partita molto tattica e combattuta. Molto dipenderà dalle condizioni meteo, se ci sarà la possibilità di avere il pallone asciutto e spostarlo verso l’esterno, oppure se ci dovremmo adattare e basare il nostro gioco in un altro senso. Ma se negli ultimi 10 minuti saremo ancora in partita, allora potrebbe succedere di tutto”.

Dall’altra parte, il ct degli inglesi, il mago australiano Eddie Jones (primo straniero ad allenare la selezione della Rosa), prova a stuzzicare gli azzurri e ha chiesto ai suoi di “sculacciare l’Italia”. Parisse non ci casca e replica: “Lo fa per stimolare i suoi giocatori, non mi interessa. Noi pensiamo solo a fare una grande prestazione”.

Ma quale sarà la chiave del match? Molteplici, premesso che servirà attenzione soprattutto sui calci, sulle rimesse e una buona difesa. Fari puntati su tutta la terza linea (occhio alla sfida tra numeri 8, Parisse-Billy Vunipola), dall’altra parte da tenere d’occhio Nowell e Brown, con l’estremo autore di due mete l’ultima volta a Roma. Poi, dopo la partita, ci sarà spazio per il consueto terzo tempo, con il villaggio Peroni al Foro Italico, lo stadio dei Marmi e l’area ludica in prossimità sempre del Peroni Village.

E qui ci sarà spazio anche per l’iniziativa di una struttura, il Museo del Rugby di Colleferro, che in molti invidiano all’Italia come si è visto in occasione della recente Coppa del Mondo.

Così il Museo del Rugby in collaborazione con la Fir, darà il benvenuto a tutti esponendo all’interno dell’area ludica una selezione di maglie storiche di entrambe le Nazionali: 32 maglie che scandiranno la storia dell’Italrugby – partendo da quella dell’esordio assoluto avvenuto nel 1929 a Barcellona per arrivare ai giorni nostri con la maglia di capitan Parisse – e 12 con l’effige della Rosa dei Lancaster, e alcune dei club più rappresentativi d’Inghilterra. Non mancheranno le maglie della Francia, del Galles, dell’Irlanda e della Scozia.

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  • Sei Nazioni Rugby, foto archivio AnsaSei Nazioni Rugby, foto archivio Ansa
  • Sei Nazioni Rugby, foto archivio Ansa
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  • Sei Nazioni Rugby, foto archivio Ansa
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