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Sergio Lai, capo dell’atletica, gaffe sessista: “Dopo le donne, i veri atleti…”

Sergio Lai, capo dell'atletica, gaffe sessista: "Dopo le donne, i veri atleti..."

Sergio Lai, capo dell’atletica, gaffe sessista: “Dopo le donne, i veri atleti…”

ROMA – Sergio Lai, capo dell’atletica, gaffe sessista: “Dopo le donne, i veri atleti…”. Ci risiamo con le frasi sgradevoli prima che sessiste da parte dei vertici dello sport italiano. Ieri è toccato al capo dell’atletica italiana, il presidente Fidal Sergio Lai che presentando la gara maschile dei campionati di corsa campestre in Sardegna in programma dopo quella femminile, non è riuscito a trattenersi: “E ora la gara clou, vedremo gareggiare gli atleti veri“. Le atlete “false”, reduci dalla faticosa impresa sportiva, ringraziano, si fa per dire. Proprio una di loro, Giulia Andreozzi, ha voluto affidare a Facebook frustrazione e stanchezza e non certo per gli otto km di corsa.

“Ci sono cose che nel 2017 non si dovrebbero sentire. Specialmente da chi ricopre cariche pubbliche di un certo rilievo. Oggi a Villacidro si sono disputati i campionati societari di corsa campestre, evento in cui la corsa da sport individuale diventa uno sport di squadra. Una bellissima giornata di sole e di sport. La gara femminile è stata molto combattuta, un percorso molto duro che tutte, dalle prime alle ultime arrivate, abbiamo onorato dando il massimo per le rispettive società. Tuttavia, al termine il presidente della Fidal Sardegna (Sergio Lai n.d.r.), nel presentare la gara maschile che seguiva, ha dichiarato: “Ora arriva la GARA CLOU, vedremo gareggiare i VERI ATLETI”.Prendo atto che per lui le donne che avevano appena finito di gareggiare non sarebbero vere atlete. Sono ammissibili simili affermazioni nel 2017? Probabilmente sì, visto che il presidente della Figc si è distinto per analoga attenzione al tema delle donne sportive ed è ancora saldamente al suo posto. Come donna e come sportiva però non ritengo che si possa fare finta di niente o minimizzare. Sono affermazioni gravi e inaccettabili, di cui si dovrebbe essere chiamati a rendere conto”.

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