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Serie A: Napoli a meno 3 da Juve. Roma +5 su Fiorentina

ROMA – Serie A, ventinovesima giornata del campionato italiano di calcio. Classifica e calendario.

Il Napoli risponde alla Juventus. La squadra di Maurizio Sarri passa a Palermo con un rigore di Higuain e si riporta a meno tre dalla Juventus capolista del campionato.

La Roma blinda il terzo posto, ultimo valido per un posto nella prossima Champions League. I giallorossi si sono portati a +5 dalla Fiorentina che non ha saputo vincere contro il Verona al Franchi (1-1).

Passo falso anche del Milan che non è andato oltre allo 0 a 0 sul campo del Chievo Verona.

Continua la rincorsa del Napoli alla Juve. Il successo sul Palermo, che non vince dal 24 gennaio scorso, dà agli uomini di Sarri i tre punti indispensabili per continuare a sognare lo scudetto. Il solito Higuain è l’eroe di giornata con il suo rigore, decisivo per l’1-0 finale. Dall’altro lato, prosegue anche con Walter Novellino in panchina (al suo esordio dopo le dimissioni di Beppe Iachini) l’incubo rosanero, sempre quartultimo ma adesso inseguito – a breve distanza – sia dal Frosinone che dal Carpi.

La girandola di allenatori non ha di fatto cambiato la rotta di una stagione da dimenticare, comunque vada. I rosanero sono stati schiacciati dalla corazzata partenopea, che pur senza spingere troppo ha sempre messo in difficoltà centrocampo e difesa degli uomini di casa. Fin dai primi minuti, si capisce quale sarà l’andamento della partita. Al 3′ bella combinaione Higuain-Callejon per Insigne al centro: doppia conclusione del numero 24, Sorrentino si rifugia in angolo. Continua ad attaccare la formazione ospite, avendo il totale predominio del centrocampo. Il Palermo non vede mai il pallone e tenta di respingere gli attacchi chiudendosi indietro.

Il vantaggio partenopeo è nell’aria e arriva al 22′ su calcio di rigore, deciso da Rocchi per trattenuta di Andelkovic su Albiol. Sul dischetto va Higuain che sigla la 27/a rete del suo incredibile campionato. La risposta del Palermo arriva su contropiede con Hiljemark che si trova in buona posizione per il tiro, ma il suo destro viene respinto da Koulibaly. Dopo un altro lungo monologo azzurro, i rosanero si rivedono davanti al 43′ con Vazquez.

La sua conclusione di sinistro a giro viene deviata da Reina in corner. Il secondo tempo riprende con il Napoli in attacco, alla ricerca del gol della tranquillità. Al 5′ Callejon serve al volo Higuain, anticipato dai difensori del Palermo. Ancora più pericoloso il tentativo di pallonetto di Insigne su passaggio di Jorginho. Bravo e fortunato Sorrentino. Ancora Insigne ci prova con il sinistro, palla di poco alta sulla traversa. I siciliani non riescono a superare la metà campo con Higuain che si concede il lusso di tentare – senza successo – un difficile pallonetto.

La più ghiotta occasione della ripresa capita al 32′ sui piedi di Mertens (subentrato a Callejon). Il destro al volo del belga è respinto da Sorrentino. E’ l’ultima emozione di una partita controllata dal Napoli, dopo il vantaggio su rigore. Il Palermo esce tra i fischi e i cori contro la gestione del presidente Maurizio Zamparini chiudono un’altra domenica storta.

La Roma vince ancora. Dzeko e Florenzi mandano al tappeto l’Udinese. E portano a otto le vittorie consecutive della gestione Spalletti. Per l’Udinese è ancora sconfitta. La quarta nelle ultime cinque giornate, inframmezzata solo dalla boccata d’ossigeno con il Verona ultimo in classifica.

Finisce con la curva che contesta e i giocatori friulani li’ davanti, a cercare di spiegare. In campo, nel nuovo stadio di Udine, non c’è storia. I giallorossi sono un avversario troppo forte per i bianconeri dell’ultimo periodo e lo mostrano in campo. Non rischiando praticamente nulla, neanche quando nel finale Bruno Fernandes si inventa il gol della bandiera friulana. Spalletti chiama e Dzeko risponde. Il bosniaco, spronato dal tecnico nella conferenza stampa della vigilia, chiamato a riconquistarsi la maglia a suon di gol, risolve il primo tempo a favore della Roma.

E’ lui a portare in vantaggio i giallorossi al 14′, in una delle cinque occasioni create nel giro di 20′ dalla squadra ospite, subito con il pallino del gioco in mano. Perotti crossa al centro, Salah prolunga in profondità per Dzeko che, sfruttando un fuorigioco sbagliato dalla difesa bianconera, si presenta a tu per tu con Karnezis. Lo mette a sedere e insacca facile facile.

Proprio mentre gli ultras della curva Nord bianconera, in sciopero del tifo per il primo quarto d’ora di gara, stavano entrando allo stadio. L’Udinese, schierata dal suo tecnico con un 4-3-3 che, per gli interpreti in campo, diventa di fatto un 4-5-1 con Thereau unica punta per alzare la squadra, non riesce ad assolvere al suo compito: fare punti e cancellare la brutta sconfitta con il Frosinone. Soffre l’iniziativa della Roma, ridisegnata sull’undici del Bernabeu, subito pericolosa al 3′ con un cross di El Sharaawy dalla sinistra in area per il colpo di testa di Dzeko che impegna Karnezis alla parata in due tempi. Buona anche l’occasione dello stesso ‘faraone’ al 20′, scappato a Widmer, ma ostacolato da Danilo che gli chiude lo specchio della porta al momento del tiro.

Per vedere la prima occasione dell’Udinese bisogna aspettare il 31′, con un tiro da fuori di Lodi. Ma resta un episodio isolato, in un dominio assoluto e tranquillo della Roma. La scossa l’Udinese prova a metterla in campo nella ripresa. Colantuono toglie Edenilson, impalpabile nella prima frazione di gara in un ruolo non suo, e manda in campo Zapata, ridisegnando la squadra sul 4-4-2. L’effetto, immediato, è la conclusione di Thereau al 2′ che porta Szcesny a salvarsi in angolo. Sugli sviluppi del tiro dalla bandierina Zapata centra il palo, di testa. L’Udinese sembra più presente a se stessa, la Roma accusa un calo.

Di fatto però i giallorossi non rischiano mai nulla. La reazione bianconera è un fuoco di paglia. E i giallorossi chiudono la gara alla mezz’ora con un gol capolavoro di Florenzi che, servito in area da un assist al bacio del neoentrato Pjanic, controlla il pallone e di sinistra scarica sul secondo palo.

L’Udinese accorcia le distanze nel finale. Cross di Matos, Zapata difende il pallone in area e impegna Manolas sbloccando al tiro Bruno Fernandes che con un destro rasoterra supera Szcesny.

A 4′ dalla fine la Fiorentina, in vantaggio grazie a Zarate, ha subito il gol del Verona. A quel punto la squadra viola, già apparsa svuotata nelle prime battute, non ha avuto la forza e la rabbia per riuscire a ribaltare un risultato che l’allontana ancor più dal 3° posto, distante adesso cinque punti dopo il successo della Roma in casa dell’Udinese.

Ma non solo: i viola sono appaiati con l’Inter che vittoriosa ieri sera sul Bologna li ha raggiunti in classifica. Insomma, una domenica da dimenticare per la squadra di Sousa attesa al riscatto dopo la disfatta coi giallorossi di 10 giorni fa. Invece contro l’ultima in classifica la Fiorentina, che ha perso Tomovic nei primi minuti (trauma al ginocchio sinistro, domani gli accertamenti) ha mostrato di essere in grossa difficoltà, fisica ma anche mentale.

A tutto ciò s’aggiungono anche le scelte del tecnico portoghese apparse poco convincenti: come schierare un abulico Babacar al posto di Kalinic, come rilanciare Pasqual che nel giorno del suo 34° compleanno ha perso Pisano sull’azione del pareggio dei veneti. I quali, scesi in campo con il solo intento di limitare i danni, hanno avuto un sussulto di orgoglio nella ripresa, grazie anche ai cambi di Del Neri.

Il primo tempo, brutto e senza emozioni, è scivolato via fra gli sbadigli dei 33.000 presenti (fra i quali Andrea Della Valle e Daniel Passarella). Ma se per il Verona imbottito di ex poteva essere prevedibile una prestazione guardinga, non così per questa Fiorentina che pur priva dei centrocampisti titolari Badelj e Vecino e con Gonzalo Rodriguez lasciato in panchina, avrebbe dovuto cercare da subito di mettere le mani sul match per continuare la corsa al 3° posto.

Invece mai una scintilla, mai un affondo. In mezzo ad alcuni fischi (che saranno più numerosi alla fine) la squadra viola s’è resa pericolosa solo al 40′ quando Zarate ha tradotto in rete un cross di Tello con deviazione di Bianchetti. Nella ripresa il Verona ha preso coraggio mentre la Fiorentina ha commesso l’errore di non cercare il raddoppio con insistenza e intensità anche per il calo evidente di Tello e il mancato apporto di Bernardeschi entrato per Tino Costa.

Così il pareggio era nell’aria: dopo una punizione di Marrone e una zampata di Toni respinte da Tatarusanu e un sospetto fallo da rigore di Astori su Rebic, è arrivata l’inzuccata vincente di Pisano su corner del neo entrato Emanuelson.

Una doccia gelata sulla Fiorentina che ha rischiato addirittura di capitolare con Siligardi e s’è vista negare il 2-1 al 49′ da Gollini, strepitoso sul tiro a girare di Kalinic. Poi solo fischi.

Si infrange, con ogni probabilità, contro i pali della porta del Bentegodi il sogno Champions del Milan. Quello colpito, in rapida sequenza, da Abate (con deviazione di Bizzarri) e la traversa presa sulla respinta da Bertolacci.

Sono le sole due vere emozioni create dai rosssoneri nella trasferta contro il Chievo Verona, che blinda il risultato sullo 0-0 e vede a questo punto sicura la salvezza. Per la squadra di Mihajlovic un’altra occasione sprecata, e la conferma di una stagione fatta di pochi acuti. Menez, partito dal primo minuto, ha offerto un’altra prova incolore, discontinua, ed è stato sostituito al 15′ della ripresa da Luis Adriano. Bacca ha avuto pochissimi palloni, e non ha mai fatto la differenza. Il Milan ha subito i gialloblù di Maran nel primo tempo, poi ha tentato di aggredirli con una ripresa tutta d’attacco.

Ma soli 45′ non bastano per conquistare la vittoria e alimentare sogni di grande Europa. L’avvio e’ del Chievo. Birsa scende sulla sinistra e la mette arretrata per Meggiorini, che riesce a liberare il mancino ma Donnarumma è attento. Al 19′ Donnarumma è costretto ad uscire dal terreno di gioco a causa di un colpo subito durante un calcio d’angolo: al suo posto Abbiati. Fulminea ripartenza del Chievo, con Birsa che serve Meggiorini al punto giusto ma Abbiati respinge con il piede il rasoterra dell’attaccante e la difesa mette poi in corner.

Di poco sul fondo la punizione di Honda al 42′. Neppure il diagonale rasoterra di Poli al 48′ trova il bersaglio e la sfera termina a lato. La ripresa sembra iniziare sulla falsa riga della prima frazione, con il Chievo che prova a pungere ad ogni occasione mentre il Milan prova a manovrare senza trovare spazi. Con il passare dei minuti il Chievo perde d’agonismo e il Milan sale di quantita’ e di qualita’. Bacca di testa, servito da Honda, trova solo l’esterno della rete. Il Milan sembra voler provare ad alzare la pressione, ma la nuova conclusione di Bonaventura è ancora alta. Subito dopo Hetemaj pesca Floro Flores in area ma la sua incornata parte da lontano e il portiere milanista blocca.

Le due formazioni continuano a cercare la via del gol ma senza trovare la necessaria precisione e lucidità. Clamorosa doppia occasione alla mezz’ora per il Milan: un’azione avvolgente porta al tiro di Abate da dentro l’area, ma Bizzarri lo sporca e finisce sulla traversa, a quel punto arriva Bertolacci che si coordina e tira al volo, cogliendo l’incrocio dei pali.

Il Chievo sembra alle corde ma trova la forza per reagire. Pepe pescato in area scarica indietro per Hetemaj che prova l’esterno e per un pelo non trova Pellissier: niente di fatto. Bizzarri due minuti dopo si lancia sul pallone per strapparlo dai piedi di Bacca.

Proprio allo scadere Cacciatore insacca di testa ma l’arbitro ferma tutto per un giusto fuorigioco. Termina in parita’. Si avvicina la salvezza del Chievo, si allontana la Champions del Milan.

 

UDINESE-ROMA 1-2, gol: Edin Dzeko 15′, Alessandro Florenzi 74′ e Bruno Fernandes 85′.

Udinese (4-3-3): Karnezis; Widmer, Danilo, Felipe, Adnan; Badu, Lodi, Hallfredsson; Bruno Fernandes, Thereau, Edenilson.
A disp.: Meret, Romo, Armero, Wague, Heurtaux, Pasquale, Balic, Kuzmanovic, Perica, Matos, Zapata, Di Natale. All.: Colantuono
Squalificati: Piris (1)
Indisponibili: Merkel, Guilherme.

Roma (4-2-3-1): Szczesny; Florenzi, Zukanovic, Manolas, Digne; Keita, Nainggolan; Salah, Perotti, El Shaarawy; Dzeko
A disp.: De Sanctis, Emerson, Torosidis, Castan, Maicon, Pjanic, Strootman, Vainqueur, De Rossi, Iago Falque, Totti, Sadiq. All.: Spalletti
Squalificati: nessuno
Indisponibili: Ponce, Gyomber, Rudiger.

LAZIO-ATALANTA 2-0, gol: Miroslav Klose 67′ e 95′.
Lazio – Marchetti, Patric, Mauricio, Hoedt, Braafheid, Cataldi, Onazi, Felipe Anderson, Mauri, Kishna, Klose.

Atalanta – Sportiello, Masiello, Toloi, Paletta, Brivio, Cigarini, De Roon, Kurtic, Gomez, Pinilla, D’Alessandro.

PALERMO-NAPOLI 0-1, gol: Gonzalo Higuain 23′ (rigore).
Palermo – Sorrentino, Struna, Andelkovic, Gonzalez, Pezzella, Hiljemark, Chochev, Jajalo, Quaison, Vazquez, Gilardino.

Napoli – Reina, Hysaj, Albiol, Koulibaly, Ghoulam, Allan, Jorginho, Hamsik, Callejon, Higuain, Insigne.

CHIEVO-MILAN 0-0.
Chievo (4-3-1-2): Bizzarri; Cacciatore, Dainelli, Cesar, Gobbi; Castro, Radovanovic, Hetemaj; Birsa; Floro Flores, Meggiorini.
A disp.: Seculin, Bressan, Costa, Frey, Spolli, Sardo, Pinzi, Rigoni, Ninkovic, Pepe, Pellissier, Mpoku. All.: Rolando Maran.
Squalificati: nessuno
Indisponibili: Gamberini, Izco, Inglese

Milan (4-3-3): Donnarumma; Abate, Alex, Romagnoli, Antonelli; Kucka, Bertolacci, Poli; Honda, Bacca, Bonaventura.
A disp.: Abbiati, D. Lopez, Zapata, Mexes, Calabria, De Sciglio, Mauri, Balotelli, Boateng, Menez, Luiz Adriano. All.: Sakic
Squalificati: Mihajlovic (1)
Indisponibili: Ely, Niang, Montolivo

CARPI-FROSINONE 2-1, gol: Bianco 29′, Dionisi 72′ e De Guzman 90′ (rigore).

Carpi (4-4-1-1): Belec; Letizia, Romagnoli, Zaccardo, Gagliolo; Pasciuti, Cofie, Bianco, Di Gaudio; Lollo; Mancosu.
A disp.: Colombi, Suagher, Poli, Sabelli, De Guzman, Crimi, Daprelà, Porcari, Mbakogu, Lasagna.All.: Castori
Squalificati: nessuno
Indisponibili: Fedele, Bubnjic, Gnahoré, Martinho, Verdi, Brkic.

Frosinone (4-3-3): Leali; Rosi, Pryyima, Ajeti, Pavlovic; Frara, Sammarco, Gori; Kragl, D. Ciofani, Dionisi
A disp.: Bardi, Zappino, M. Ciofani, Crivello, Chibsah, Gucher, Soddimo, Longo, Carlini. All.: Stellone
Squalificati: Blanc (1), Paganini (1)
Indisponibili: Russo, Tonev.

FIORENTINA-VERONA 1-1, gol: Mauro Zaràte 40′ e Pisano 86′.

Fiorentina (3-4-2-1): Tatarusanu; Tomovic, Astori, Marcos Alonso; Tello, Tino Costa, B. Valero, Pasqual; Zarate, Mati Fernandez; Babacar.
A disp.: Lezzerini, Roncaglia, Rodriguez, Kone, Blaszczykowski, Satalino, Vecino, Bernardeschi, Kalinic. All.: Sousa
Squalificati: Badelj (1)
Indisponibili: Benalouane.

Verona (4-2-3-1): Gollini; Pisano, Bianchetti, Helander, Fares; Marrone, Greco; Wszolek, Ionita, Rebic; Toni
A disp.: Coppola, Gilberto, Marcone, Samir, Albertazzi, Emanuelson, Pazzini, Furman, Jankovic, Siligardi. All.: Delneri
Squalificati: –
Indisponibili: Souprayen, Moras, Romulo, Viviani, J. Gomez.

GENOA-TORINO 3-2, gol: Immobile 4′ e 15′, Alessio Cerci 20′ (rigore) e 45′ (rigore), Rigoni 66′.

Genoa (3-4-3): Perin; Izzo, Burdisso, De Maio; Gabriel Silva, Rincon, Dzemaili, Ansaldi; Cerci, Pandev, Laxalt
A disp.: Lamanna, Donnarumma, Marchese, Fiamozzi, Rigoni, Ntcham, Tachtsidis, Capel, Lazovic, Suso, Matavz. All.: Gasperini
Squalificati: nessuno
Indisponibili: Pavoletti.
Torino (3-5-2): Padelli; Maksimovic, Glik, Moretti; Bruno Peres, Acquah, Vives, Benassi, Molinaro; Belotti, Immobile.
A disp.: Ichazo, Castellazzi, Jansson, Zappacosta, G. Silva, Baselli, Obi, Farnerud, Martinez, Maxi Lopez. All.: Ventura
Squalificati: nessuno
Indisponibili: Gazzi, Avelar, Bovo.

 

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