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Stadio Roma, il Consiglio comunale approva la delibera. Raggi: “Hanno vinto i cittadini”

Stadio Roma, il Consiglio comunale approva la delibera

Stadio Roma, il Consiglio comunale approva la delibera

ROMA – Ok all’interesse pubblico dello Stadio della Roma. L’Aula consiliare ha approvato per la seconda volta la delibera che attesta l’utilità del progetto dell’impianto a Tor di Valle. A quattro mesi dall’accordo fra la Giunta Raggi e i proponenti, l’Assemblea capitolina ha compiuto il passo formale per riavviare la nuova conferenza dei servizi sulla base del progetto rinnovato, ma con una netta riduzione di cubature.

“Roma avrà uno stadio fatto bene”, rivendica la sindaca Virginia Raggi. “Abbiamo mantenuto il nostro impegno: un impianto sportivo che rispetta la legge, che porterà opere e infrastrutture per migliorare un quadrante della città. Oggi è un giorno importante, hanno vinto i cittadini”. La prima cittadina ha poi ricordato che il vecchio progetto è stato “rivoluzionato, migliorandolo, nell’interesse dei romani”.

Il presidente della Roma, James Pallotta, ha ringraziato la Raggi via Twitter: “Lo Stadio della Roma darà una nuova casa ai nostri tifosi e porterà grandi benefici alla città”. Prima, però, dovrà essere realizzato sul serio. A breve dovrebbe avviarsi la seconda conferenza dei servizi in Regione Lazio, che il Campidoglio auspica breve.

“Adesso la palla passa alla Regione”, dice senza mezzi termini, il presidente dell’Aula, Marcello De Vito (M5S), che precisa: “Il Comune, come ha fatto in questi giorni, farà la propria parte e ognuno si prende le sue responsabilità”.

I consiglieri pentastellati presenti (26) hanno votato compatti “sì”, insieme alla Raggi. In tre, invece, mancavano all’appello: Monica Montella, Gemma Guerrini e Cristina Grancio, la consigliera sospesa da M5s per aver espresso perplessità sullo Stadio.

“Le assenze delle consigliere Guerrini e Montella erano programmate. Si tratta di impegni personali che sapevamo”, spiega il capogruppo M5S, Paolo Ferrara, per Grancio invece “c’è un iter prestabilito che è stato avviato, ma non dipende da noi. Entro 10 giorni lei potrà presentare le proprie controdeduzioni, poi ci saranno 180 giorni per le decisioni”.

E’ intanto attesa entro giovedì la decisione finale sul vincolo sull’ippodromo Tor di Valle che esiste proprio nella zona dove dovrebbe sorgere l’impianto sportivo. La commissione regionale del Mibact per il patrimonio culturale del Lazio si è riunita martedì per esaminare la proposta avanzata a febbraio dall’allora soprintendente Margherita Eichberg. Ma, secondo il suo successore, Francesco Prosperetti, il vincolo non è sostenibile per diverse ragioni, motivo per cui alla fine è probabile che sfumi.

Nel corso della discussione in Aula, con la votazione di un emendamento, il M5S ha chiarito che “45 milioni saranno utilizzati per acquistare almeno cinque nuovi treni”, sulla ferrovia Roma Lido. Dalle opposizioni sono arrivate diverse critiche, Pd in testa. “Votiamo no, perché vogliamo lo Stadio. Noi siamo convinti che questa delibera bloccherà la procedura dello Stadio”, punta il dito il consigliere del Pd, Giulio Pelonzi.

Tra le obiezioni dei democratici ci sono “115 milioni di opere in meno a carico del proponente. Lo Stadio non risolve i problemi di quel quadrante della città e le opere a carico del privato sono prevalentemente manutentive e non infrastrutturali”.

L’unico voto favorevole è quello di Forza Italia, con Davide Bordoni, che parla di una “occasione di sviluppo”, per la città. Mentre la Lista Marchini ha optato per l’astensione. A conti fatti, la delibera passa con una larga maggioranza di 28 voti pro, nove contro e un astenuto.

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