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Strage di Hillsborough, 28 anni dopo imputate sei persone per i 96 morti

Strage di Hillsborough, 28 anni dopo imputate sei persone per i 96 morti
Strage di Hillsborough, 28 anni dopo imputate sei persone per i 96 morti

Strage di Hillsborough, 28 anni dopo imputate sei persone per i 96 morti. EPA/PETER POWELL .

LIVERPOOL (INGHILTERRA) – Dopo quasi tre decenni di bugie, depistaggi, false accuse, finalmente le prime incriminazioni: Hillsborough – la tragedia che ha cambiato il calcio inglese – potrebbe presto conoscere i suoi responsabili. E’ stata la stessa procura della Corona a confermare l’imputazione in sede penale di sei persone, a cominciare da David Duckenfield, il responsabile della sicurezza il giorno della strage. “Ritengo che abbiamo sufficienti prove per procedere all’incriminazione di sei persone”, ha dichiarato Sue Hemming, a capo della divisione antiterrorismo della Procura della Corona.

Oltre a Duckenfield, per le evidenti lacune operative, e l’ostruzione alle indagini, dovranno rispondere in tribunale anche altri tre ufficiali delle forze dell’ordine, un avvocato e un addetto alla sicurezza.

Era il 15 aprile del 1989 quando 96 persone – tifosi del Liverpool – morivano schiacciati e soffocati dentro lo stadio di Sheffield, pochi istanti prima del calcio d’inizio della semifinale di Coppa d’Inghilterra tra i Reds e il Nottingham Forest. Per anni quella carneficina era stata derubricata come un terribile incidente. Da oggi quelle morti non sono più ritenute accidentali ma trattate dalla giustizia come omicidi.

“E’ difficile lottare così a lungo per ottenere giustizia. Siamo stati schiaffeggiati troppe volte, in passato. Ma tutti noi, familiari delle vittime, ci siamo sempre mossi con enorme dignità”, il commento soddisfatto di Barry Devonside, padre di Christopher, una delle vittime. Cinque anni fa l’allora Premier David Cameron aveva ordinato la riapertura del caso, in seguito allo studio effettuato da una commissione indipendente che smentiva categoricamente le conclusioni (assolutorie) della prima inchiesta. Anche la Premier Theresa May si è detta soddisfatta dell’epilogo giudiziario.

“Oggi è una giornata dalle emozioni contrastanti. Ma accolgo con piacere queste incriminazioni: rappresentano un passo importante verso la giustizia”, le parole della Prima ministra. Novantasei vite spezzate per una partita di calcio: a distanza di 28 anni forse qualcuno pagherà. La prima udienza è prevista il 9 agosto nel tribunale di Warrington.

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