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Tania Cagnotto: “Virus Zika? Vorrei un figlio, ho paura”

Tania Cagnotto: "Virus Zika? Vorrei un figlio, ho paura" 01

Tania Cagnotto

ROMA – Tania Cagnotto è attesa in Brasile, a Rio De Janeiro, dove dal 19 al 24 si giocherà l’accesso alle Olimpiadi di quest’estate nelle qualificazioni all’Acquatic Centre. In Brasile dove impazza la psicosi per il virus Zika. E Tania, intervistata da Repubblica, esordisce così: “Caspita, che colpo di fortuna”.

Ogni riferimento al virus Zika non è puramente casuale, “questa maledetta zanzara che infesta le mie notti e i miei sogni”. La tuffatrice si dice preoccupata: “Quale donna di buon senso non lo sarebbe?”.

Il punto, continua la Cagnotto, è che il virus Zika “potrebbe sconvolgere la mia vita, e quella del futuro bebè, visto che gli effetti più gravi del virus finora si sono avuti proprio sui nascituri”. “Voglio un figlio, e ora ho paura”, conclude la Cagnotto, inquadrando il problema.

San raffaele
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