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Tennis, Djokovic lascia il trono dopo 30 mesi. Andy Murray nuovo numero uno

ROMA – Per vedere la nuova classifica dovrà aspettare lunedì, ma oramai è certo. Andy Murray è il nuovo numero uno del mondo. Il tennis, a sorpresa, ha un nuovo re. Uno scenario assolutamente inimmaginabile solo 12 mesi fa. E invece Novak Djokovic è costretto suo malgrado a scendere dal trono. Per lui finisce malissimo una stagione che invece si era aperta con sogni, allora abbastanza realizzabili visto il suo strapotere, di Grande Slam.

Dopo quasi 30 mesi di dominio incontrastato e incontrastabile di Djokovic il tennis mondiale si ritrova scombussolato. Non c’è più re Nole. E Federer è fermo ai box da mesi. Quindi spazio a Andy Murray, l’uomo che ha riportato Wimbledon in mano britanniche dopo un’eternità.

La caduta inattesa di Novak Djokovic, nei quarti di Parigi-Bercy, ultimo Master 1000 della stagione, gli ha spalancato le porte. Gli è bastato sconfiggere Milos Raonic, per diventare il nuovo n.1.

Come scrive per SportFace Luca Urru, qualcosa nella “macchina perfetta” Djokovic si è improvvisamente inceppato:

Dopo un 2015 trionfale, con tre slam vinti e un solco nel ranking che sembrava incolmabile soltanto dodici mesi fa, nella seconda parte del 2016 nei meccanismi del fuoriclasse serbo si è inceppato qualcosa, anche per alcuni acciacchi fisici. Paradossalmente la vittoria del primo Roland Garros in carriera ha dato il via a un’escalation negativa: dall’incredibile sconfitta al terzo turno di Wimbledon contro Sam Querrey alla prestazione deludente di ieri (venerdì, ndr) con Marin Cilic. Parallelamente Andy Murray ha inanellato una serie di risultati impressionati, meritandosi, a 29 anni, lo scettro di nuovo re Atp.