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Tiro a volo, Italia ancora medaglia d’oro ai Mondiali di Mosca

Tiro a volo, Italia ancora medaglia d'oro ai Mondiali di Mosca

Tiro a volo, Italia ancora medaglia d’oro ai Mondiali di Mosca
FOTO ANSA

MOSCA – L’Italia si conferma potenza assoluta del tiro a volo. Dopo l’oro conquistato ieri da Jessica Rossi nella gara di Fossa donne dei Mondiali di Mosca, oggi è arrivato anche quello di Daniele Resca nella prova maschile.

Il carabiniere originario di Pieve di Cento, quindi anche lui emiliano come la Rossi, si è imposto nella finale per il primo posto battendo per 43-40 il britannico Edward Ling, l’unico che gli ha tenuto testa quasi fino alla fine.

Bronzo per il ceco Jiri Liptak, fermatosi a quota 33. Decimo il veterano azzurro Giovanni Pellielo, vice-campione olimpico l’anno scorso a Rio. L’Italia ha vinto anche l’oro a squadre, con 362/375, davanti alla Repubblica Ceca (359) e Spagna (357).

L’Italia detta legge ai Mondiali di tiro a volo. Dopo il titolo femminile della Fossa centrato ieri da Jessica Rossi, un altro emiliano è salito sul grasdino più alto del podio. E’ Daniele Resca, classe 1986 di Pieve di Cento, arrivato all’oro con una finale da brividi.

Meritatosi il pass per il round decisivo con un ottimo 122/125, il carabiniere azzurro ha messo il turbo liberandosi degli avversari e solo nello scontro finale con l’inglese Edward Ling, medaglia di bronzo lo scorso anno a Rio, ha dato qualche cenno di cedimento, ma si è ripreso e poi ha regolato il britannico per 43-40.

“Dire che sono contento è poco – commenta l’azzurro dopo la premiazione – Mi sono piaciuto nelle qualificazioni e ancora di più in finale. Ho lavorato tantissimo a casa e con il ct Albano Pera per non farmi condizionare negativamente dalle emozioni, e con questo oro penso di aver dimostrato che ormai riesco a padroneggiarle bene”.

Il riferimento Resca non lo fa a caso: la tensione della finale gli aveva negato la gioia delle medaglia in diverse occasioni, lasciandolo tranquillo solo nella Coppa del Mondo di Pechino del 2008 in cui fu bronzo, e nella prove di Acapulco del 2010 e di San Marino del 2016, chiuse con un argento. Per questo titolo mondiale Resca vuole fare una dedica: “il merito più grande è della mia famiglia, vero albero maestro della mia vita. Mi hanno sostenuto con tanti sacrifici ed è a loro che va il mio più grande grazie”.

Fuori dalla finale per un piattello Valerio Grazini e l’inossidabile Giovanni Pellielo, giunto alla 19/a partecipazione ad un Mondiale e oggi arrivato anche lui al punteggio di 120/125.

“Sono molto tranquillo e comunque soddisfatto perché ho dato tutto e sono arrivato ad un soffio dal giocarmi il titolo – dice il 47enne ‘Johnny’, vicecampione olimpico a Rio 2016 -. Sto lavorando molto sia dal punto di vista tecnico sia da quello fisico per farmi trovare sempre pronto”.

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