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Tornasol, il cavallo dopato. Ma positività ai test non spiega forfait al Palio di Siena

Tornasol, il cavallo dopato. Ma positività ai test non spiega forfait al Palio di Siena

Tornasol, il cavallo dopato. Ma positività ai test non spiega forfait al Palio di Siena

ROMA – Tornasol, il cavallo dopato. Ma positività ai test non spiega forfait al Palio di Siena. Positività ad alcuni farmaci. E’ quanto emerso dai risultati dei prelievi di sangue effettuati il 2 luglio sul cavallo Tornasol che si era rifiutato di entrare tra i canapi e correre il Palio di Siena. A darne notizia è una nota della Procura di Siena che aveva disposto gli accertamenti effettuati dal competente ufficio del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali.

Inviata anche alla Procura una relazione di valutazione tecnica ad opera dello stesso ufficio del Mipaaf. La nota precisa che “le indagini proseguono per svolgere i necessari approfondimenti” e spiega: “non sussiste invece alcuna relazione tra le sostanze rilevate nel sangue ed il comportamento tenuto dal cavallo Tornasol durante i tentativi di entrata tra i canapi”.

Gli stessi prelievi erano stati effettuati sul cavallo Tornasol, andato poi in sorte alla contrada della Tartuca, il 29 giugno e l’esito degli esami aveva dato riscontro negativo. Antinfiammatori e cortisonici sono i farmaci ai quali il cavallo Tornasol è risultato positivo dopo le analisi effettuate dai prelievi del sangue del 2 luglio scorso, quando l’animale, nei colori della Tartuca, si rifiutò di entrare tra i canapi e correre il Palio di Siena.

I farmaci, secondo quanto si apprende da fonti vicine all’indagine, non sono riconducibili a sostanze dopanti, ma gli accertamenti della procura proseguiranno per comprendere meglio le quantità e i motivi della somministrazione. Il fascicolo d’indagine è stato aperto contro ignoti per maltrattamento di animali.

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