Tutto su Mosley: dai trascorsi di estrema destra del padre Oswald, all’orgia ‘non’ nazista

di Andrea Pelagatti

Max Mosley è nell’occhio del ciclone. Dopo la rottura fra la Fia e la Fota e la minaccia, da parte delle scuderie, di creare un Mondiale alternativo, il leader britannico non molla il timone della Formula 1.

Ma cosa si cela nel passato di Mosley? Cosa si nasconde dietro questa sua intransigenza?

Certamente è interessante il parallelo fra le vicende del padre Oswald Ernald Mosley e lo scandalo che vide protagonisto il figlio, Max Mosley, il 30 Marzo del 2008. Ma andiamo con ordine.

Sir Oswald Ernald Mosley (Londra, 16 Novembre 1896- Orsay, 3 Dicembre 1980) è stato un politico britannico. Nel 1932 ha fondato il British Union of Fascists, un partito politico di estrema destra molto vicino ed affine al Partito Nazionale Fascista di Benito Mussolini.

Inizialmente Oswald venne sostenuto pubblicamente da testate giornalistiche come il Daily Mail ed il Daily Mirror per la sua posizione anticomunista e protezionista.

O.Mosley, di nobili origini, prestò servizio nell’aeronautica durante la Prima Guerra Mondiale. Nel corso del conflitto venne ferito nella battaglia di Loos, 25 Settembre 1915, e per questa ragione fino al termine del conflitto lavorò come impiegato dall’aviazione britannica.

Durante l’intero arco della sua vita forte fu il suo legame con il Fascismo ed il Nazismo. O.Mosley, che nel 1918 divenne il membro del Parlamento più giovane della storia inglese,  all’inizio degli anni 30 cominciò a palesare simpatia verso l’Italia fascista e divenne un fervente seguace di Benito Mussolini.

Come accennato prima nel 1932 fondò il British Union of Fascists rendendo evidente la sua scelta di campo in favore del Fascismo scaturendo la reazione del governo che gli vietò la partecipazione alle elezioni politiche del 1935.

Per il suo estremismo antisemita Mosley perse nel tempo l’appoggio di numerosi uomini politici influenti, Lord Rothermere ed i Tory su tutti, che fecero approvare al Parlamento una legge per fare in modo che la polizia monitorasse le azioni del suo partito. Da qui parte la parabola politica discendente di Mosley.

Oswald, per via delle sue azioni durante la Seconda Guerra Mondiale, venne arrestato, insieme ai suoi fedeli collaboratori e alla consorte, e fu condannato a tre anni di reclusione.

Poco prima della prigionia era nato il figlio Max, ovvero l’attuale leader della Formula 1.

Lo scandalo sessuale del 30 Marzo 2008 è stato un autentico assist per i giornalisti di tutto il mondo. Sin troppo facile il collegamento fra il passato fascista del padre e le uniformi delle prostitute.

Il primo a gettarsi sulla notizia fu il quotidiano inglese News of the World. Il giornale ha riportato foto, tratte da un video di 5 ore, che destarono scandalo.

I fotogrammi mostravano Mosley attore protagonista di un orgia sado-masochista dove le prostitute indossavano le uniformai naziste e le divise che ricalcavano quelle degli internati nei lager.

Passata la bufera Max Mosley, il 3 Giugno del 2008, decise di rimanera al timone della Fia. Il 24 Luglio del 2008 questa vicenda registra un ulteriore svolta: Mosley vince la causa contro il quotidiano News of the World.

In questo modo Max esce dallo scandalo a luci rosse con una causa vinta e 60000 sterline (circa 75000 Euro al cambio dell’epoca) in più. La Corte di Giustizia di Londra ha imposto al tabloid britannico di risarcire Mosley.

Il giornale è stato condannato per aver violato la privacy del 68enne manager di Woking affibbiandogli, ingiustamente, connotati nazisti. Il giudice Justice Eady, pur valutando come incresciose le scene di violenza e masochismo osservate, non ha colto caratteristiche inerenti al periodo o al movimento nazi-fascista.

Questo il verdetto:«Nelle fotografie e nei video realizzati si vedono scene di violenza sessuale, rapportabili a una situazione sado-masochista ma non emergono dettagli collegabili con il mondo nazista.

Certamente è un comportamento opinabile, che può essere condannato moralmente da molte persone, ma alla luce delle moderne regole della giurisprudenza non fornisce alcuna giustificazione per l’introduzione non autorizzata nella vita privata di un individuo.

Le attività sessuali, benché bizzarre, sono state praticate da persone adulte e consenzienti, all’interno di una proprietà privata».

Il 5 Maggio del 2009 il figlio 39enne, Alexander Mosley, viene trovato morto nel suo appartamento di Notting Hill per overdose di eroina.

La storia della famiglia Mosley presenta molti lati opinabili, oscuri ma allo stesso tempo affascinanti. Max ha dovuto affrontare, recentemente, un periodo molto difficile ma, se rimane fermo sulla sua decisione, il peggio dovrà ancora venire.

Nubi nere all’orizzonte per Max Mosley.

20 giugno 2009 | 16:53   Letto 685 volte   


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