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Volley, Rio 2016. Diouf esclusa: “Bonitta non ha coraggio di guardarmi in faccia”

ROMA – Il ct della nazionale azzurra femminile di pallavolo, Marco Bonitta, ha comunicato ieri mattina, 23 luglio, che nella lista delle atlete che mercoledì sera partirà per i Giochi Olimpici di Rio 2016 c’è il nome di Alessia Gennari e non quello di Valentina Diouf, come annunciato nei giorni scorsi.

“Lunedì scorso, per ottemperare alle scadenze del Coni – ha spiegato Bonitta – ho comunicato i nominativi della squadra per Rio 2016, la Federazione Internazionale dà la possibilità di cambiarla sino al 3 agosto. Io ieri mattina nel salutare la squadra alla chiusura del collegiale ho precisato che prima della partenza per il Brasile, avrei preso una decisione definitiva. Questa mattina – ha detto il Ct – ho comunicato a Valentina Diouf di essere entrato nell’ordine di idee di sostituire il suo nome con quello di Alessia Gennari, una decisione esclusivamente tecnica, che non è dettata da nessun problema comportamentale o fisico di Valentina.

Nell’ultima settimana Alessia, che è in fase di recupero dopo l’operazione al ginocchio, ha fatto dei progressi importanti e nei restanti dodici giorni che ci separano dalla prima gara delle Olimpiadi, può completare il suo recupero. Ho fatto una attenta riflessione tecnica e nel gruppo – conclude Bonitta – può essere davvero importante disporre di un elemento duttile, capace di dare un grande apporto anche nella fase di difesa e ricezione. A quel punto ho dovuto scegliere un elemento da escludere e la scelta è stata tra Nadia Centoni e Valentina Diouf, considerati tanti fattori ho preso la mia decisione. Ho parlato telefonicamente con Valentina, dopo averla preavvisata tramite un messaggio. Comprendo perfettamente la sua triste amarezza, ma il compito di un tecnico è quello di presentarsi ai grandi appuntamenti con quella che ritiene la migliore squadra possibile ed io sono convinto di aver scelto per il meglio”.

La Diouf, amareggiata, arrabbiata, delusa per l’esclusione clamorosa dell’ultimo minuto, è stata avvisata con un sms. La milanese risponde così dalle colonne della Gazzetta dello Sport.

“Mi ha fatto male il modo con il quale sono stata lasciata a casa dai Giochi di Rio. Un CT, un allenatore, ha il dovere per il ruolo che ricopre di scegliere chi gli pare per il bene della squadra. È ovvio che non farà contenti tutti. Ma c’è modo e modo per comunicare alla diretta interessata la scelta.

Mi è arrivato un sms alle 8.30 di ieri mattina. Ha distrutto il grande sogno di una persona che fa sport, il sogno di una vita con un messaggio. Non ha avuto il coraggio di dirmelo di persona. Perché sono poi stata io a richiamarlo per dirgli quello che pensavo e per avere qualche spiegazione in più sulla scelta fatta e sulle modalità”.

Valentina fa anche un passo indietro e spiega cos’è successo cinque giorni fa quando la lista delle convocate per le Olimpiadi 2016 è stata comunicata anche al Coni: “Bonitta ci ha detto come quell’elenco poteva cambiare fino al 3 agosto ma che comunque saremmo partite così. Non sapevo assolutamente che c’era ancora qualche dubbio o qualche ballottaggio.

Venerdì mattina a Cavalese al termine del raduno ci ha detto che a Roma avrebbe portato solo 12 giocatrici e non più 14 e che c’era la possibilità che Gennari potesse entrare nelle 12. Per questo si prendeva una notte per decidere se cambiare le convocazioni e chi eventualmente lasciare a casa”.

L’opposto parla anche dall’amicizia con Gianmarco Tamberi, il saltatore in alto che non andrà a Rio a causa di un infortunio: “Ci siamo fatti forza in questo periodo difficile. Lui mi ha confortato dopo l’esclusione di Tokyo invitandomi a non mollare e a giocarmi al meglio le mie chance olimpiche, io a mia volta gli sono stata vicina dopo l’infortunio di Montecarlo che gli ha precluso l’esperienza di Rio. E mi aveva chiesto di vivere questo sogno anche per lui. Invece entrambi non saremo ai Giochi”.