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Walter Veltroni in pole per la presidenza Legacalcio. Con lui 13 società

Walter Veltroni in pole per la presidenza Legacalcio. Con lui 13 società

ROMA – Walter Veltroni in pole per la presidenza Legacalcio. Con lui 13 società. Walter Veltoni, l’ex segretario del Pd e oggi autore di libri e fiction, è il maggior candidato alla guida della Legacalcio. Candidatura forte la sua che ha già raccolto l’adesione di 13 club medio-piccoli. Per ora le grandi – Juve, Milan, Inter, Roma, Napoli, Lazio e Fiorentina – non si sono espresse: ma a Veltroni basterebbe un solo sì per raggiungere il quorum e sembra che almeno Inter e Roma siano disponibili.

Una svolta, quella legata  a un peso massimo della politica, lungamente attesa per rinnovare dalle fondamenta il mondo del calcio che nell’ultimo decennio ha perso punti, appeal, spettatori e ora deve guardare dal basso Liga, Premier e anche la Bundesliga del record di presenze allo stadio.

Veltroni sostituirà l’attuale presidente Beretta solo se avrà sciolto la riserva sui suoi attuali impegni, dovrà cioè rinunciare alla scrittura e a intervenire ed esprimersi liberamente sui temi civili. La nuova governance annunciata prevede una diarchia rappresentata dal presidente che garantisca l’istituzione e un manager con pieni poteri per affrontare la sfida di riportare i tifosi allo stadio, rinnovare le strutture societarie, far buon uso dei soldi dei diritti televisivi.

L’obiettivo della nuova Lega sarà quello di migliorare il prodotto calcio per raccogliere la sfida con le altre leghe europee, nella convinzione che il nostro campionato ha un elevato potenziale, come dimostrato dal crescente interesse di gruppi internazionali che stanno investendo nelle squadre di serie A.

Il nuovo presidente con a fianco un grande manager, da individuare, dovrà lavorare per una politica di sviluppo, di una necessaria reazione del sistema calcio, perché la distanza con la Premier League e la Liga Spagnola può essere colmata solo con una managerialità adatta a sostenere la competizione europea e mondiale. (Massimo Mazzitelli, La Repubblica)

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