Blitz quotidiano
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Wayne Rooney ubriaco. Guardiola e Klopp lo difendono. Mourinho…

MANCHESTER – Wayne Rooney è finito alla gogna sui media inglesi per le foto che lo ritraevano ubriaco all’alba di domenica scorsa nell’albergo che ospitava la nazionale. Eppure mentre il giocatore è stato costretto a fare pubbliche scuse, c’è chi lo difende e spiega che quelle scuse non erano dovute. A schierarsi con Rooney non sono i suoi colleghi calciatori ma alcuni degli allenatori più importanti della Premier League come Pep Guardiola e  Juergen Klopp.

Guardiola dice una verità tanto semplice quanto disturbante per i benpensanti. Ricorda di essere stato calciatore anche lui (come dimenticarlo) e soprattutto racconta di aver, in qualche occasione, alzato anche lui il gomito. La sola differenza con Wayne Rooney sta nel fatto che “non c’erano i fotografi”:

“Sono stato nazionale anch’io e qualche volta ho bevuto tanto – le parole dell’allenatore nella traduzione della Gazzetta dello Sport -, sono stato fortunato a non essere stato fotografato. Siamo persone, siamo maturi abbastanza per assumerci le nostre responsabilità ma abbiamo anche una vita privata. E come non piace a me quando la gente commenta la mia vita privata, io non commenterò quella degli altri. Ho tantissimo rispetto per la carriera di Rooney”.

Secondo l’allenatore del Liverpool, ripreso da molti siti britannici, c’e’ stato un eccesso di reazione dato che non è ragionevole pretendere sempre e solo comportamenti ‘monastici’ da parte dei giocatori. “Sono dei privilegiati – afferma il tecnico tedesco – ma sono anche degli uomini e comunque non dimentichiamoci che l’attuale generazione di calciatori è la più professionale che si sia mai vista, in Inghilterra e altrove. Tutti i campiono che abbiamo amato in passato bevevano come spugne e fumavano come matti ma rimanevano comunque dei grandi giocatori – ha detto ancora Klopp -. Nessuno lo fa più. All’ultimo party natalizio ero io che riempivo i bicchieri dei giocatori. Quindi non darei tanta importanza a quanto accaduto e tra due o tre settimane nessuno se ne ricorderà più”.

Chi parla decisamente meno è l’allenatore di Rooney, Jose Mourinho. Secondo quanto riporta la Fox, però, neppure in questo caso Rooney ha molto da preoccuparsi: Mou è furioso con lo staff della nazionale inglese che ha permesso prima la sbronza e poi la diffusione delle foto mentre non ha nessun problema con il giocatore. Insomma, i grandi allenatori sembrano tutti d’accordo: alzare ogni tanto il gomito non è poi così grave.