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YOUTUBE Giovanni Galli a Tv2000: la morte di Niccolò, i pianti, la fede

YOUTUBE Giovanni Galli a Tv2000: la morte di Niccolò, i pianti, la fede

Giovanni Galli a Tv2000: la morte di Niccolò, i pianti, la fede

ROMA – Giovanni Galli, ex portiere di Milan, Fiorentina e della nazionale, ha parlato del figlio Niccolò, morto a 17 anni. Lo ha fatto davanti alle telecamere di Tv 2000 in un’intervista in cui si è lasciato andare a confessioni del dramma personale che ha vissuto in quegli anni, quando piangeva da solo sotto la doccia. Finché non è arrivata la fede.

Ecco i passaggi salienti dell’intervista e poi il video con l’intervista completa dalla pagina Youtube di Tv2000:

“Dopo l’incidente di Niccolò due cose sono state fondamentali nella mia vita: il grande amore della mia famiglia e la fede. Ho perso mio padre a 19 anni e non pensavo di dover portare i fiori al cimitero a mio figlio. Se non avessi avuto questa grande fede e la convinzione di ritrovare e rivedere un giorno mio figlio sarebbe stato difficile convivere con questo dolore. Il dolore non passa mai, ci si può solo convivere”.

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“La domenica mattina dovunque fossi a giocare andavo a messa, mi sentivo di doverci andare, era una chiamata più forte di me. La fede è un qualcosa che ti senti dentro e andare a messa mi faceva sentire bene. Con la mia famiglia non siamo stati mai superficiali. Abbiamo sempre dato valore alla vita, alle cose e alle persone ma dopo la scomparsa di Niccolò qualcosa in più c’è stata”.

“Davanti a mia moglie e alle mie figlie volevo essere la persona alla quale loro potessero aggrapparsi e cercavo di non farmi vedere piangere. Mi è mancato poter piangere, lo facevo di nascosto sotto la doccia perché non volevo farlo davanti a loro. Ma è stato comunque un errore perché sia il dolore che la felicità devono essere condivise con tutti. A distanza di tempo mi sto portando dentro ancora tante ferite”.

“Niccolò era nato il 22 maggio 1983 quel giorno si festeggia Santa Rita. Quando è successo l’incidente ci siamo sentiti in dovere di andare a Cascia e portare una fotografia di Niccolò che abbiamo perso nel 2001 all’età di 17 anni. Con quella foto abbiamo restituito nostro figlio a Santa Rita. Lei ce lo aveva `dato´ il 22 maggio e noi glielo abbiamo riportato. Dopo la scomparsa di Niccolò – ha concluso Giovanni Galli – il mio rapporto con Dio non è cambiato. Ogni sera prima di dormire faccio le mie preghiere e l’ultima immagine è quella di Niccolò. Non so come lo rivedrò: se nell’età in cui ci ha lasciati o invecchiato. Speriamo di riconoscerci”.

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