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YOUTUBE Hooligans russi: addestramento militare e non li prendono

YOUTUBE Hooligans russi, addestramento militare e non li prendono

YOUTUBE Hooligans russi, addestramento militare e non li prendono

PARIGI – Ubriachi e in galera gli inglesi. Nemmeno un arresto fra quelli russi, “addestratissimi” secondo il procuratore di Marsiglia che ha riferito oggi sugli scontri di sabato fra hooligans. Un commando di 150 russi lucidi e in grado di colpire e fuggire, tanto che a differenza degli inglesi, non si sono fatti prendere. GUARDA LE FOTO DEGLI SCONTRI FRA RUSSI, INGLESI, FRANCESI E POLIZIA.

Perché, come scrivono ormai in tanti, prima di partire per la Francia si sono sottoposti a una preparazione di stampo militare: addestramenti veri e propri nei boschi, organizzazione di tattiche di guerriglia, capacità di sparire subito dopo gli agguati. Senza lasciare traccia. Una sorta di mimetizzazione nell’ambiente in cui decidono di sfogare la propria violenza.

E adesso meditano altre spedizioni: “siamo noi – gridano in 20 su Facebook – facciamo il Tour de France!“. Mentre gli occhi di tutti sono rivolti al derby britannico di giovedì a Lens – Inghilterra-Galles – a pochi chilometri si svolgerà 24 ore prima Russia-Slovacchia. Un match che alla luce delle indagini sui fatti di Marsiglia rischia di essere ancora più a rischio.

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“Dalle 100 alle 150 persone di nazionalità russa – queste le parole del procuratore Brice Robin – sono venute per battersi. Nel loro paese sono considerate come hooligan. Agiscono molto velocemente, questo spiega le difficoltà che abbiamo avuto nell’identificarli e fermarli”. Tanto che nessun russo è in mano alla giustizia. Fra gli inglesi, invece, alcuni già sono finiti in cella, giudicati per direttissima come prevede la legge francese per chi resiste, offende o attenta a un rappresentante delle forze dell’ordine. Tre e due mesi senza condizionale per i primi due hooligan d’Oltremanica giudicati oggi, insieme a un francese che si è preso un anno per furti e aggressione. I russi sono in libertà.

Su Vkontakte, il Facebook russo, hanno pubblicato foto, video e selfie delle loro bravate francesi. In un filmato, una ventina di loro salta e grida “Tour de France, noi siamo gli hooligan russi”. Intanto la Francia cerca di adattare alla mutata situazione il dispositivo antihooligan fin qui palesemente insufficiente o inadatto. Prima correzione – tardiva – il divieto di vendere alcol nelle zone a rischio, ieri annunciato dal ministro dell’Interno, Bernard Cazeneuve, oggi ribadito dal prefetto di Lione in margine a Belgio-Italia. Con l’aggiunta, quanto mai necessaria, dell’estensione del divieto ai supermercati e ai negozi di bibite. Sempre a causa dell’alcol, c’è stato oggi un morto agli Europei, un ragazzo di 24 anni, tifoso dell’Irlanda del Nord. Era in stato di ebbrezza estrema a Nizza, stanotte, dopo la partita dei suoi beniamini contro la Polonia. E’ caduto da un muretto, proprio sulla Promenade des Anglais, la più celebre via di Nizza, e per lui non c’è stato nulla da fare.

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