Sport

Zeman: “A Roma i calciatori fanno quello che vogliono”

è fuori dal normale - sottolinea Zeman - Per vent'anni si è portato la Roma sulle spalle. Oggi sono contento che non ci sia: così non si può dire che è colpa sua. Un futuro da tecnico? Non credo: lui è leader in campo".

Zeman nella foto LaPresse

ROMA – “A Roma i calciatori fanno quello che vogliono: ne avevo sempre dodici sul lettino e due bloccati sul Raccordo anulare… Così non andava bene”.

Il duro atto d’accusa è di Zdenek Zeman, raccolto dal “Corriere dello Sport-Stadio” in una lunga intervista pubblicata oggi.

L’ex tecnico della Roma, esonerato nella stagione 2012/’13 (la prima con Pallotta presidente) dopo la precedente esperienza alla fine degli anni 90, offre una chiave di lettura dell’attuale crisi giallorossa.

“La Juventus – aggiunge l’allenatore boemo, oggi al Lugano, e che con i bianconeri non è mai stato tenero – gestisce i giocatori in modo diverso e chi non si adegua non fa strada. A me non piace l’uso della forza, ma la modalità è quella giusta”.

Ad una successiva domanda che cita Francesco Rocca come un allenatore dimenticato, Zdenek cala un altro carico: è uno di quelli che “si dice facciano lavorare troppo: ma alla Roma vige il concetto di massimo risultato con il minimo sforzo”.

Il tecnico, ad ogni modo, esenta capitan Totti da responsabilità in una situazione di spogliatoio evidentemente difficile da gestire: “Lui è fuori dal normale – sottolinea Zeman – Per vent’anni si è portato la Roma sulle spalle. Oggi sono contento che non ci sia: così non si può dire che è colpa sua. Un futuro da tecnico? Non credo: lui è leader in campo”.

To Top