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Zdenek Zeman: “Cassano al Pescara? Mai dire mai”

Zdenek Zeman

PESCARA – Zdenek Zeman, intervistato dalla Gazzetta dello Sport, si gode il successo all’esordio contro il Genoa. Si inizia parlando di gradoni, e non poteva essere diversamente: “Non cominciamo a parlare di sudore, dei sacchi pieni di sabbia. Io sono per i gradoni, altri sono per l’elastico. Continuo a sostenere che nel calcio si lavora molto meno che in tanti altri sport – risponde celermente l’allenatore boemo -. E, quanto alla preparazione che seguo personalmente, non mi risulta che qualche mio giocatore, in questi anni, sia morto per la fatica. Certo, ormai, puntando quasi tutti sul possesso palla, pochi tecnici si preoccupano più della preparazione. Risultati? E’ giusto non fare confusione. Anche per me, è importante raggiungere il risultato. Solo che considero fondamentale arrivarci attraverso il gioco, il sacrificio negli allenamenti e soprattutto senza imbrogli”.

Sul calcio italiano: “Spero che la lotta prosegua, c’è la volontà di debellare queste piaghe, che finiscono per influenzare i risultati. Dove girano tanti soldi, purtroppo si muovono molte persone che non agiscono correttamente, pur di perseguire i loro interessi. Partita che mi ha lasciato più dubbi? Un Avellino-Messina e non dico altro”.

E su Cassano: “Giorni fa ha detto che in A ci giocano tante ‘pippe’? Ha ragione. Considerata la sua tecnica, pochi reggono il confronto con lui – spiega Zeman -. Ma Cassano e Balotelli sono responsabili del loro destino: se hanno ottenuto meno di quanto potevano, la colpa è solo loro. Io allenatore di Cassano? Dovrei capire quanto posso ottenere da un giocatore come lui. Ma nella vita, mai dire mai”.

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