elezioni iraniane

Iran, riformista condannato a 6 anni e 74 frustate

25 novembre 2009

Cinque anni di reclusione sono stati inflitti a Ali Tajernia per i «raduni e complotti volti a turbare la sicurezza pubblica» e un anno per«propaganda contro il sistema» islamico. In particolare la pena corporale è stata... [ Leggi tutto → ]

Iran. Chiuso l’ufficio del riformista Karroubi, arrestato direttore del sito “Etemad Melli”

8 settembre 2009

karroubi
Il regime degli ayatollah della Repubblica islamica dell’Iran ha deciso di usare la linea dura nei confronti degli oppositori. Il procuratore della Corte rivoluzionaria di Teheran ha ordinato la chiusura... [ Leggi tutto → ]

Iran/ Sono stati liberati 140 manifestanti anti Ahmadinejad, ma in carcere ne restano più di 200

28 luglio 2009

Circa 140 iraniani arrestati durante le proteste del mese scorso per il risultato delle elezioni, sono stati liberati dal carcere di Evin, un penitenziario giudicato molto duro per le condizioni di vita in cui sono sottoposti i... [ Leggi tutto → ]

Iran/ Tutti i brogli elettorali sul sito di Mousavi. Il candidato sconfitto pubblica un dossier di 25 pagine contro le irregolarità del voto

5 luglio 2009

Prima o poi avrebbero dovuto attaccarlo frontalmente: il regime di Teheran si è vendicato tramite la stampa, tacciandolo di essere una spia americana, ma Hossein Mousavi ha replicato con un dossier di 25 pagine pubblicato sul... [ Leggi tutto → ]

Iran, repressione e rivolta / Il viso di Neda, innocente uccisa da basij, fa tremare gli ayatollah. Il monito di Montazeri

25 giugno 2009

Il volto di Neda è fra i giovani che attraversano da giorni le strade e le piazze della capitale iraniana. In silenzio i manifestanti urlano “Non sei morta in vano” e questo spaventa gli ayatollah. Le radici su cui si fonda il governo di Teheran potrebbero cedere davanti alle proteste che infiammano la capitale dopo [...]

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Iran/ Arrestati venticinque giornalisti di Kalemeh, quotidiano di Mousavi. La testata era stata proibita subito dopo il contestato voto alle presidenziali

24 giugno 2009

Venticinque fra giornalisti e dipendenti del giornale Kalemeh Sabz (Green Word) del candidato moderato alle presidenziali iraniane, Mir Hossein Mousavi, sono stati arrestati. A denunciare l’accaduto Alireza Beheshti, redattore del quotidiano. La polizia ha fatto irruzione nella sede della testata, senza esibire alcun mandato. Tra le persone prese c’erano anche alcune donne, rilasciate poco dopo. [...]

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Iran/ Il candidato conservatore Rezai ritira il ricorso sullo scrutinio, ma critica “il poco tempo accordato” per verificare le irregolarità dello scrutinio

24 giugno 2009

Che il regime voglia soffocare qualsiasi tentativo di rivolta e opposizione era chiaro da giorni, ma adesso anche chi prima protestava ha fatto dietrofront. In Iran fa già discutere, infatti, la decisione del candidato conservatore alle presidenziali, Mohsen Rezai, che ha deciso di ritirare il suo ricorso contro le presunte irregolarità nello scrutinio. Lo ha [...]

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Iran/ La protesta continua. Teheran in piazza per sostenere Mousavi, nonostante l’apertura del Consiglio dei Guardiani: saranno esaminate le lamentele dei tre candidati sconfitti

18 giugno 2009

La folla si raduna ancora una volta a Teheran, la gente scende di nuovo in piazza per manifestare il sostegno a Mousavi. Nulla di diverso dai giorni scorsi, se non fosse che il consiglio dei Guardiani ha aperto uno spiraglio verso il dialogo. Gli ayatollah hanno fatto dietro front per un attimo, nel tentativo di [...]

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Surreality Rai. Quando Garimberti e Masi per una volta erano d'accordo nel dire: "Decidiamo noi!" e volevano mandare Berlusconi a cuccia...

Questa è una notizia dell'Ansa di un anno fa, del 3 settembre 2009. Di suo, letta oggi, è surreale. Non c'è bisogno di commenti per renderla comica, alla luce di quel che è successo in questi dodici mesi. RAI: GARIMBERTI, NOMINE NON SONO OGGETTO DI SCAMBIO . DIREZIONE GENERALE, NIENTE ACCORDI GIA' DEFINITI Nel Consiglio di amministrazione del 9 settembre [2009], il primo dopo la pausa estiva, non è prevista alcuna nomina ma dall'ultima riunione del Cda di Viale Mazzini non si é parlato d'altro. Oggi [3 settembre 2009]  il presidente Paolo Garimberti ha firmato l'ordine del giorno senza quel punto: "Così come non si decidono nei palazzi fuori dalla Rai, le nomine non si fanno nemmeno in 'comitati ristretti' all'interno dell'azienda", sostiene Garimberti, perché oggi continuavano a circolare indiscrezioni sulle nomine a Rai Tre e sull'ipotesi che il Cda possa procedere a maggioranza portando la candidatura di Gianni Minoli. "Le nomine, che non possono essere mai oggetto di scambio con l'esistenza o meno di programmi, devono essere approfonditamente discusse e ampiamente condivise con tutti i membri del Cda", ha aggiunto Garimberti. Una riflessione che, secondo il presidente, non ci sarebbe potuta essere proprio a causa della pausa estiva e per questo, dopo aver consultato anche il direttore generale, non ha messo all'ordine del giorno il punto nomine. Anche la direzione generale oggi dice la sua sul tema, spiegando che eventuali future nomine saranno come sempre uniformate alle normative vigenti e alle procedure aziendali secondo criteri d professionalità e del più ampio consenso possibile. Quindi non ci sarebbero "accordi già definiti e pressing per le nomine in Rai". Nel mirino c'é il direttore di Raitre Paolo Ruffini, che oggi parla e si difende con la sua linea editoriale: "A Raitre non esiste controllo o censura, ma libertà e spirito critico. E' un modo di fare buona televisione, che deve raccontare il nostro Paese con approccio critico. Credo sia questo a dare il senso al nostro essere servizio pubblico". Ma la sua posizione non è delle più semplici perché se, da una parte, è nel mirino della maggioranza di governo perché la sua è la rete di alcuni dei programmi più discussi come quelli di Fabio Fazio, di Milena Gabanelli, di Serena Dandini. Dall'altra esiste però la questione interna al Pd, le cui diverse anime, che probabilmente vorrebbero trovare espressione anche nella dirigenza Rai, si affronteranno solo nel prossimo congresso del partito. Ora però, dopo le accuse di voler aspettare quella occasione per un cambio a Raitre e Tg3, ci sarebbe chi, anche nell'opposizione, spinge per una decisione immediata. Al pettine verrà presto anche il nodo di Annozero che deve partire il 24 settembre ma è già oggetto di rumors. Oggi sia Marco Travaglio che Vauro dicono che Michele Santoro ha confermato loro che nella prossima edizione ci saranno ma, di fatto, nessuno dei due ha ancora firmato un contratto. E visto che Santoro ha già incontrato il direttore generale Mauro Masi e il direttore di Raidue Massimo Liofredi, non è da escludere che si stia tentando di rivedere la formula della trasmissione che è continuamente al centro della discussione politica. Nessuna ipotesi di modifica alla struttura sarebbe ancora stata avanzata ufficialmente ma non si deve certo escludere che se ne parlerà.

Le opinioni (» archivio)

Il "botto" di Berlusconi

Era un giorno iracondo e nervoso, come le “notti buie e tempestose” [...]

di Mino Fuccillo

Fischiare Dell'Utri si può

Non so fischiare, anzi ho sempre provato una grande invidia per Giovanni[...]

di Giuseppe Giulietti

La scuola “picconata”

Negli ultimi cinque anni la “popolazione scolastica”, cioè il numer[...]

di Sergio Carli

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