germania est

Germania: la memoria socialista e i monumenti della storia

9 giugno 2010

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Ci sono monumenti che sono dei regali avvelenati del passato, pomi della discordia che mostrano le fratture sotterranee della memoria, i nodi della coscienza di una nazione. Forse, nel suo piccolo, è il caso anche per questa... [ Leggi tutto → ]

Muro di Berlino: quando l’amore fa dirottare gli aerei

28 maggio 2010

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Lo Spiegel, storico settimanale tedesco, ripercorre nel numero di questa settimana uno delle più belle fughe mai riuscite attraverso la cortina di ferro. La storia in Germania è celebre, ed è stata l’oggetto di libri, di... [ Leggi tutto → ]

“Berlin-Stettin”, documentario sugli operai della Germania Est nel capitalismo di oggi

16 febbraio 2010

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Il regista Volker Koepp ci mostra il cambiamento dei suoi "personaggi" - Essi riflettono sulla vita dopo il cambiamento determinato dal crollo del regime comunista in Germania Est o, come si dice, "dopo che l'Occidente è... [ Leggi tutto → ]

Germania: quando la crisi “aiuta” l’est

17 dicembre 2009

La costatazione è che la crisi arriva nei portafogli delle famiglie anche nel 2010 - La sorpresa è che, mentre all’Ovest il potere d’acquisto diminuisce, l’Est vive bene la crisi [ Leggi tutto → ]

Muro Berlino, 20 anni dopo. Merkel: “Riunificazione tedesca incompiuta”

9 novembre 2009

A vent’anni dalla caduta del muro di Berlino, tra l’est e l’ovest  resta una distanza reale. «All’Est la disoccupazione rimane con un tasso doppio di quello dell’Ovest»: oggi non ci sono più i mattoni a dividere le due parti della Germania, ma i rispettivi abitanti non vivono allo stesso modo e Angela Merkel non ha [...]

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Germania: non le danno lavoro perchè “Viene dalla DDR”

30 ottobre 2009

Il rifiuto alla concessione di un lavoro a Eveline Brachwitz diventa un caso. La signora Brachwitz è una berlinese nata e cresciuta in quella che era la sua patria fino al 3 ottobre 1990: la Repubblica Democratica Tedesca. La sua candidatura come educatrice in un asilo nido diurno di Neukölln, quartiere dell’ex Berlino Ovest è [...]

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Spie tedesche al servizio di Gorbaciov, la rivelazione degli ex 007 occidentali

12 ottobre 2009

Le spie tedesche della Germania Est al servizio del Kgb. Il muro di Berlino era caduto da appena due mesi e Hans Modrow, a capo del governo della Ddr propose al presidente sovietico Mikhail Gorbaciov il suo ministero dei segreti, la Stasi. Ormai quegli 007 non avrebbero più potuto servire uno Stato che aveva i [...]

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Muro di Berlino/ E la Thatcher disse “Noi non vogliamo una Gemania unita”

18 settembre 2009

Due mesi prima la caduta del muro di Berlino, Margaret Thatcher disse al presidente russo Michail Gorbaciov che né l’Inghilterra né l’occidente volevano la riunificazione della Germania. La lady di ferro spiegò anche che la Russia avrebbe dovuto fare ciò che in suo potere per impedire che l’unificazione tedesca si verificasse. L’incredibile rivelazione si deva [...]

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Complotto a Berlino: Gorbaciov voleva sostituire Hoeneker, con l’aiuto di Kgb e Stasi. Come in un romanzo di Le Carré

14 agosto 2009

L’ex presidente sovietico, Mikhail Gorbaciov, voleva destituire il leader dell’allora Rdt, Erich Honecker, già nel 1987, con l’aiuto dei servizi segreti russi, per sostituirlo con Hans Modrow, che avrebbe dovuto avere un ruolo nel condurre le riforme della Perestroijka anche nella Germania comunista. E’ quanto emerge da un’intervista all’ex responsabile del settore stampa della Sed [...]

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Germania est/ “Comrade couture” e il lato fashion di Berlino est, un documentario celebra il mondo della moda nella Ddr

8 giugno 2009

La Germania dell’Est, di solito esecrata per il suo passato comunista e per il suo peggiore simbolo, il muro di Berlino, è stata – almeno questa volta - celebrata insieme con la sua moda, dal documentario  “Comrade Couture” (compagna sartoria) del regista Marco Wilms. Il documentario rievoca e propone  a una nuova dignità, lo stile di strada della Germania [...]

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Germania/ La denuncia di un ex-prigioniero politico stronca i nostalgici della Repubblica democratica tedesca

7 maggio 2009

Mario Rollig ha quarantuno anni. E, come gli altri 72 mila che finirono in un gulag per aver tentato di sconfinare dalla Germania Est alla Germania Ovest, ha un buon motivo per ricordare ogni giorno il suo tragico passato. Ora, vuole denunciare il dramma degli ex-prigionieri della Stasi (la polizia segreta sovietica), contro la recente [...]

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Berlino/ Cancellato dal Muro il dipinto più famoso, il bacio tra Brezhnev e Honecker

28 marzo 2009

Le autorità tedesche hanno cancellato da quel che resta del Muro di Berlino uno dei dipinti più famosi, il bacio tra il leader sovietico, Leonid Brezhnev, e quello dell’allora Germania Est, Erich Honecker. Furibondo l’autore dell’opera, Kani Alavi, che però ha già annunciato che replicherà l’immagine. Si parla anche di un possibile disegno raffigurante effusioni tra [...]

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Surreality Rai. Quando Garimberti e Masi per una volta erano d'accordo nel dire: "Decidiamo noi!" e volevano mandare Berlusconi a cuccia...

Questa è una notizia dell'Ansa di un anno fa, del 3 settembre 2009. Di suo, letta oggi, è surreale. Non c'è bisogno di commenti per renderla comica, alla luce di quel che è successo in questi dodici mesi. RAI: GARIMBERTI, NOMINE NON SONO OGGETTO DI SCAMBIO . DIREZIONE GENERALE, NIENTE ACCORDI GIA' DEFINITI Nel Consiglio di amministrazione del 9 settembre [2009], il primo dopo la pausa estiva, non è prevista alcuna nomina ma dall'ultima riunione del Cda di Viale Mazzini non si é parlato d'altro. Oggi [3 settembre 2009]  il presidente Paolo Garimberti ha firmato l'ordine del giorno senza quel punto: "Così come non si decidono nei palazzi fuori dalla Rai, le nomine non si fanno nemmeno in 'comitati ristretti' all'interno dell'azienda", sostiene Garimberti, perché oggi continuavano a circolare indiscrezioni sulle nomine a Rai Tre e sull'ipotesi che il Cda possa procedere a maggioranza portando la candidatura di Gianni Minoli. "Le nomine, che non possono essere mai oggetto di scambio con l'esistenza o meno di programmi, devono essere approfonditamente discusse e ampiamente condivise con tutti i membri del Cda", ha aggiunto Garimberti. Una riflessione che, secondo il presidente, non ci sarebbe potuta essere proprio a causa della pausa estiva e per questo, dopo aver consultato anche il direttore generale, non ha messo all'ordine del giorno il punto nomine. Anche la direzione generale oggi dice la sua sul tema, spiegando che eventuali future nomine saranno come sempre uniformate alle normative vigenti e alle procedure aziendali secondo criteri d professionalità e del più ampio consenso possibile. Quindi non ci sarebbero "accordi già definiti e pressing per le nomine in Rai". Nel mirino c'é il direttore di Raitre Paolo Ruffini, che oggi parla e si difende con la sua linea editoriale: "A Raitre non esiste controllo o censura, ma libertà e spirito critico. E' un modo di fare buona televisione, che deve raccontare il nostro Paese con approccio critico. Credo sia questo a dare il senso al nostro essere servizio pubblico". Ma la sua posizione non è delle più semplici perché se, da una parte, è nel mirino della maggioranza di governo perché la sua è la rete di alcuni dei programmi più discussi come quelli di Fabio Fazio, di Milena Gabanelli, di Serena Dandini. Dall'altra esiste però la questione interna al Pd, le cui diverse anime, che probabilmente vorrebbero trovare espressione anche nella dirigenza Rai, si affronteranno solo nel prossimo congresso del partito. Ora però, dopo le accuse di voler aspettare quella occasione per un cambio a Raitre e Tg3, ci sarebbe chi, anche nell'opposizione, spinge per una decisione immediata. Al pettine verrà presto anche il nodo di Annozero che deve partire il 24 settembre ma è già oggetto di rumors. Oggi sia Marco Travaglio che Vauro dicono che Michele Santoro ha confermato loro che nella prossima edizione ci saranno ma, di fatto, nessuno dei due ha ancora firmato un contratto. E visto che Santoro ha già incontrato il direttore generale Mauro Masi e il direttore di Raidue Massimo Liofredi, non è da escludere che si stia tentando di rivedere la formula della trasmissione che è continuamente al centro della discussione politica. Nessuna ipotesi di modifica alla struttura sarebbe ancora stata avanzata ufficialmente ma non si deve certo escludere che se ne parlerà.

Le opinioni (» archivio)

Il "botto" di Berlusconi

Era un giorno iracondo e nervoso, come le “notti buie e tempestose” [...]

di Mino Fuccillo

Fischiare Dell'Utri si può

Non so fischiare, anzi ho sempre provato una grande invidia per Giovanni[...]

di Giuseppe Giulietti

La scuola “picconata”

Negli ultimi cinque anni la “popolazione scolastica”, cioè il numer[...]

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