Cosa succede nell’ala sinistra del Pd e alla sinistra del Pd? Ce lo raccontano le prese di posizione di Sergio Cofferati (leggi il suo commento su Blitz), ex segretario della Cgil, tra i 45 fondatori di un partito con il quale ora è molto critico, senza però mostrarsi sull’orlo di una scissione: anzi, si dice pronto alla battaglia dall’interno per un Pd più “di sinistra”, riformista e collocato nell’area del socialismo europeo. Cofferati, nelle interviste al Fatto Quotidiano, al Corriere di Bologna e al sito Globalist, ha ribadito l’urgenza di un congresso in cui il Pd ritrovi una guida, indichi una rotta e dica chiaramente che partito è. Ma la paura dell’ex sindaco di Bologna è che l’accordo per un governo col Pdl, “l’inciucio”, arrivi – come è molto probabile – prima di quel congresso, ammazzando il Pd. A quel punto c’è chi vede nell’asse Barca-Cofferati-Landini sulla candidatura di Rodotà al Quirinale – che si è creata in pochi minuti di tweet e post su facebook prima della votazione che ha rieletto Napolitano – l’embrione di una nuova formazione politica a sinistra del Pd, che includa anche Sel di Nichi Vendola.