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Eni, Scienze in Atto: studenti mettono energia in…teatro

NOVARA – Si avvia alla fase conclusiva e a raccogliere i frutti Scienze in Atto, il progetto di divulgazione scientifica pensato dal Teatro Coccia di Novara in collaborazione con Eniscuola e il Centro Ricerche Eni per le Energie Rinnovabili e l’Ambiente, rivolto agli studenti delle scuole secondarie della provincia di Novara, che ha preso avvio a ottobre 2015. Scopo del progetto: avvicinare i ragazzi ai temi della scienza e favorirne una personale rielaborazione attraverso la creazione di testi.

Mercoledì 18 maggio in un doppio appuntamento, alle 11 per le scuole e alle 21 aperto al pubblico, moderato e animato dalla coppia comica Nuzzo Di Biase, i testi scritti dagli studenti diventano spettacolo, e sono messi in scena da attori e registi professionisti. A coordinare il progetto la drammaturga Federica Di Rosa che racconta “Tutto è accaduto con naturalezza, una tappa dopo l’altra: la ricerca ha indicato la strada alla scrittura, la scrittura ha fatto nascere tre storie nuove e le storie ora vivono delle discussioni dei ragazzi che cercano una metafora, scelgono le parole adatte a un personaggio, decidono quale strada prendere”.

Protagonisti dei tre lavori elaborati i concentratori solari luminescenti, scelti a fine ottobre durante un interessante e divertente incontro in teatro, moderato dai Boiler. I concentratori solari erano uno dei tre argomenti con i quali i ragazzi potevano scegliere di cimentarsi. Sono stati tre i video che hanno ottenuto più ‘like’ su Facebook tra le sei clip Briciole di Scienza, realizzate dalla Fondazione Eni Enrico Mattei, che in modo semplice e brillante hanno raccontato l’energia e le nuove tecnologie. Tra i concentratori solari luminescenti, l’idrogeno vettore energetico e la chimica verde ad avere la meglio, appunto, i primi.

Il lavoro si è sviluppato da ottobre ad oggi seguendo due fasi: una fase di ricerca affidata agli studenti della 5CA dell’ITI “Omar”, svoltasi presso il Centro Ricerche Eni per le Energie Rinnovabili e l’Ambiente di Novara, presieduta e coadiuvata dai ricercatori del centro. “Al Centro Ricerche Eni per le Energie Rinnovabili e l’Ambiente lavoriamo da anni allo sviluppo di nuove tecnologie per le energie rinnovabili e per la salvaguardia dell’ambiente – commenta Carlo Perego, direttore e senior vice presidente del Centro – Con Scienze in atto abbiamo sperimentato un modo nuovo per avvicinare i giovani novaresi e le loro scuole e per discutere insieme a loro i due aspetti che condizioneranno il loro futuro: la domanda di energia e la difesa dell’ecosistema. E’ stata anche un’occasione originale per condividere insieme a loro la passione per la ricerca e l’innovazione”.

Alla fase di ricerca e raccolta dei materiali è seguita la fase di scrittura, iniziata a gennaio 2016, con le classi 4B e 3C del Liceo “Casorati” e 3C del Liceo “Antonelli”, aiutate da drammaturghi e compositori professionisti. Gli studenti hanno tradotto le informazioni scientifiche in uno spettacolo di prosa, un cortometraggio e un spettacolo musicale. Federica Di Rosa ha lavorato anche con i ragazzi che si sono occupati del testo da musicare “Le parole noi le abbiamo messe anche in musica, lottando con le rime e la metrica, immaginando suoni e atmosfere, affezionandoci ai protagonisti e ridendo con loro. Il tema guida ci ha suggerito una città ideale: riusciremo a raggiungerla? Intanto, tra scienza e arte, abbiamo cominciato a cantarla”.

A supervisione del testo di prosa Alice Marinoni “un incontro inusuale e coraggioso che ha creato un gruppo di lavoro capace di confrontarsi creativamente sul tema dei concentratori solari luminescenti. Le sorprendenti risorse dei ragazzi hanno trasformato le riflessioni in personaggi- caricature da mettere in scena: questi futuri “pittori” hanno saputo mescolare energia elettrica, domande sul presente e sul futuro, risate, formule chimiche e colori dipingendo il tutto in un testo teatrale variopinto”.

Per il cortometraggio a lavorare con i ragazzi il regista Davide Stecconi “Il primo giorno che ci siamo guardati negli occhi abbiamo deciso di formare una “Redazione Creativa”. Ci siamo messi tutti intorno ad un tavolo. E quello stesso tavolo è diventato uno strumento a disposizione di tutti. Il nostro film poteva nascere solo dentro ad un immaginario condiviso. E ad un certo punto la storia è arrivata. Noi l’abbiamo raccolta, abbiamo cominciato a scriverla. E anche a farci scrivere da lei. La nostra storia non ci parla di concentratori solari luminescenti ma prova proprio a viverci. Alla fine, posso dire che i ragazzi hanno creato una storia originale. Un viaggio”.

Il Teatro Coccia si è occupato della messa in scena degli scritti prodotti dagli studenti avvalendosi delle professionalità di attori e registi, scelti in sinergia tra la direzione artistica del teatro e i partner del progetto. Questi i tre “atti” a cui il pubblico assisterà il 18 maggio: Atto I «L‘oro in cielo» – Teatro di prosa, testo a cura della 4B Liceo Casorati, drammaturgia di Alice Marinoni, protagonisti Nicolò Parodi, Alessandro Pazzi, Silvia Soncini, regia di Mercedes Martini. Atto II «Il viaggio di Dalia» – Cortometraggio, testo a cura della 3C Liceo Casorati, drammaturgia e regia di Davide Stecconi. Atto III «Il riflesso dell’altro me» – Teatro musicale, testo a cura della 3C Liceo Antonelli, drammaturgia di Federica Di Rosa, musiche di Francesca Badalini, protagonisti Veronica Franzosi, Natalia Magni, Luca Sandri, Federico Zanandrea, e con Francesca Badalini (chitarra/tastiere), Andrea Grumelli (basso), Davide Martinelli (batteria), regia di Marco Iacomelli.

Mercedes Martini sottolinea l’importanza di “coinvolgere le scuole superiori nella scrittura di un testo drammaturgico di argomento scientifico, che mette insieme moltissime capacità e competenze. Apre nuove curiosità, stimola la responsabilità dei giovani nella costruzione concreta di parole e concetti che guideranno la loro vita quotidiana” e Marco Iacomelli assicura che “quello che vedrete in scena rispetterà fedelmente il lavoro di questi “nuovi” drammaturghi, ai quali va dato il merito di aver ideato storie originali su un tema tutt’altro che banale”. Presenti in tutte le fasi del progetto gli studenti della classe 4BI dell’ITIS “Fauser”, che si sono occupati dei video di backstage seguendo passo passo i loro colleghi.

Con loro Andrea Bellati, formatore e regista della Fondazione Eni Enrico Mattei, che commenta “Per Scienza in atto c’è chi scrive, chi canta, chi recita e… chi gira. La squadra dell’ITI Fauser ha documentato tutte le fasi di lavoro con videocamera e microfono. Sono molto contento di questi ragazzi, hanno lavorato autonomamente e hanno colto e applicato al volo tutti i suggerimenti. È stato un piacere realizzare i video con loro, alcuni di loro vorrebbero studiare per farne una professione”.

Soddisfazione da parte della direttrice del Teatro Coccia, Renata Rapetti: “Scienze in atto è un progetto a cui teniamo particolarmente per più di un aspetto: crea un ponte -quasi inimmaginabile- tra la chimica e il teatro e insegna tutto quello che c’è “dietro” un lavoro: dietro la ricerca e dietro una messa in scena. Questo di Novara è un “progetto pilota”, un format che speriamo venga esportato anche in tante altre città. E questo ci rende ancora più orgogliosi. Ringrazio Eniscuola e il Centro Ricerche Eni per le Energie Rinnovabili e l’Ambiente per aver creduto immediatamente in questa nostra idea e per aver fornito tante professionalità al “servizio” degli studenti”.

Le fa eco il sindaco di Novara, Andrea Ballarè “Un progetto unico nel suo genere, che fa conoscere agli studenti -e non solo- due grandi e prestigiose eccellenze (ognuna nel suo ambito) della città di Novara: il Teatro Coccia e il Centro Ricerche Eni e che trasmette l’enorme importanza che ha per la vita di tutti la ricerca e lo studio delle energie rinnovabili. Sono davvero curioso di vedere il lavoro di questi ragazzi, ma immagino sarà straordinario”. Qualche anticipazione sui temi trattati: una sfida a colpi di scienza e lazzi, il viaggio di un fiore alla ricerca di acqua e luce, la riscoperta della vita e dei colori attraverso un dipinto… E attraverso questi temi studenti e pubblico usciranno arricchiti da informazioni apprese in un modo inedito: il teatro.


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