Blitz quotidiano
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Sesso nei bagni delle scuole e spogliarelli davanti alla webcam: su Blogsfere l’appello dell’assessore alla salute del Comune di Milano

«C’è una dilagante cul­tura della micro-prostituzio­ne ed il mezzo di diffusione è diventato ovviamente la Rete. E noi abbiamo deciso d’inter­venire per sensibilizzare le fa­miglie», è il disperato appello dell’assessore alla salute del Comune di Milano Giampaolo Landi di Chiavenna, riportato da Blogsfere.

I fenomeni presi in considerazione da Landi riguardano in particolar modo molte ragazze giovanissime che si spogliano davanti alla webcam ed inoltre offrono prestazioni di sesso orale nei bagni delle scuole per guadagnare qualche euro o un cellulare.

Il sessuologo e psicoterapeuta Alberto Caputo spiega: «Milano è stata la prima città italiana a veder esplodere il fe­nomeno. È una metropoli uni­versitaria con tantissimi gio­vani ed è la città più tecnologi­ca d’Italia. n’ala idea sarebbe quel­la di convincere le famiglie a mettere dei filtri al pc di casa per limitare l’accesso ai siti a luci rosse ai figli adolescen­ti. La sessodipendenza su Inter­net riguarda al 75 per cento i ragazzi. Ma c’è una fetta di consumatori crescente com­posta da giovani donne».

Per il sessuologo Willy Pasini il problema è alla radice: «Il degrado è generale. Il ses­so è una dipendenza come le altre in una società che ha completamente smarrito i va­lori».


*campi obbligatori