Blitz quotidiano
powered by aruba

Aldo Grasso: “Montalbano emoziona poco, eterno ritorno…”

ROMA – Aldo Grasso, il critico tv del Corriere della Sera, prende di mira quel “mostro intoccabile” che è il Commissario Montalbano.  “Queste storie appaiono consolatorie. Rassicurano ma emozionano poco. E’ l’eterno ritorno dell’identico. Sta diventando come Don Matteo. Spero non sia così”, nota il critico che conclude con una constatazione: la fiction riceve i finanziamenti della Regione Lazio. “Difficile capire cosa c’entri. C’entra però che il presidente del Lazio è il fratello di Luca Zingaretti” il protagonista.”Soltanto una malizia, però era giusto dirlo”.

Torna in tv con due nuovi episodi il Commissario Montalbano. Il primo dei due è stato trasmesso lunedì 29 febbraio alle 21:20 su Rai Uno. Il commissario Salvo Montalbano (Luca Zingaretti) deve trovare l’assassino di una molto nota a Vigata. Il canovaccio è sempre lo stesso, perché formula che vince non si cambia. Così anche l’episodio andato inizia a Vigata, dove Montalbano è commissario, e comincia con un omicidio. La vittima è una che viene ritrovata strangolata nell’appartamento dove viveva e lavorava. Come dice il titolo dell’episiodio è “Una faccenda delicata”. Perché la in questione oltre a essere sposata è anche descritta come una donna generosa e ben voluta da tutto il Paese. Solo che qualcuno l’ha uccisa e il movente, almeno per una buona parte dell’episodio, proprio non si trova. Ma alla fine, ovviamente, è proprio il commissario Montalbano a sbrogliare la matassa.

La prossima settimana, alla stessa ora, andrà in onda l’altro inedito, (“La piramide di fango”, il 7 marzo), regia di Alberto Sironi, protagonista Luca Zingaretti, una produzione Rai Fiction – Palomar, prodotto da Carlo Degli Esposti e Nora Barbieri con Max Gusberti.