Blitz quotidiano
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Alessandro Cecchi Paone: “Quando avevo 15 anni…”

ROMA – Alessandro Cecchi Paone, 54 anni, si racconta in una lunga intervista a Il Giornale. Si parte dai dati d’ascolto relativi alla sua condizione: “I primi dati dicono che stiamo gradualmente coinvolgendo anche un pubblico più giovane e culturalmente evoluto. Il tg ce l’ho nel sangue, il primo l’ho diretto a 15 anni”.

Quando gli si chiedono lumi su quest’affermazione risponde: “A 15 anni ero effettivamente un bimbo prodigio, infelice come lo sono quasi tutti i bambini prodigio”. Ma il prezzo di quel “prodigio”, rivela, lo ha pagato: “Dai 20 ai 30 anni sono anche andato in analisi da uno psicanalista”. Perché? “Non riuscivo a conciliare la mia età anagrafica con le grandi responsabilità professionali di cui mi stavo facendo critico. Ho sofferto tanto. I miei coetanei giocavano, si divertivano, avevano i primi flirt con le ragazzine. E io invece studiavo e lavoravo. Avevo la sindrome del primo della classe e liberarmene non è stato facile”.

E nell’intervista, Cecchi Paone regala un’altra sorpresa. Ripete di non voler “rinunciare ad acquisire nuove fette di pubblico”. E per farlo, “per esempio per le edizioni del fine settimana, stiamo ipotizzando una conduzione etnica con colleghi appartenenti alle comunità più radicate nel nostro Paese: araba, africana e cinese. Alla conduttrice con il chador– aggiunge – arriveremo pian piano. Col supporto della nostra redazione, animata da grandi professionisti e un ottimo clima di squadra”.