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Antun Blazevic, mediatore Rom: “Dalla vostra parte deve chiudere, alimenta odio”

Antun Blazevic, mediatore Rom: "Dalla vostra parte deve chiudere, alimenta odio"

Antun Blazevic, mediatore Rom: “Dalla vostra parte deve chiudere, alimenta odio”

ROMA – Il mediatore culturale Rom Antun Blazevic chiede la chiusura della trasmissione “Dalla vostra parte” condotta da Maurizio Belpietro e in onda su Rete 4. Blazevic accusa il programma di alimentare l’odio razziale verso i Rom: “E’ una trasmissione che non sta né in cielo, né in terra”, dice indignato ai microfoni di Radio Cusano Campus durante il programma Ecg condotto da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio.

Antun Blazevic sta diffondendo una petizione in cui chiede la chiusura del programma “Dalla vostra Parte”:

“E’ una trasmissione che non sta nè in cielo nè in terra. Sono andato in studio tre volte, quando ti mettono sulla sedia sembrano che sei come un imputato per qualcosa che non hai fatto. Cercano sempre di dare le colpe a quelli che non si possono difendere. In quella trasmissione è sempre colpa degli zingari o degli immigrati. E i politici di sinistra, quando ci stanno, non cercano mai di sputtanarsi per difendere i più deboli. ‘Dalla Vostra Parte’ si deve fermare, è proprio un proclama nazifascista, alimenta la guerra tra i poveri. E’ la cosa più pericolosa che possa esistere nella società italiana”.

Sul clima nei confronti dei rom, il mediatore culturale e artista dice:

“Verso di noi l’atteggiamento è sempre lo stesso. Noi rom, come gli immigrati, veniamo usati come diversivo per distrarre la gente. Tutti dicono che i rom non vogliono lavorare. La verità è che nessuno darebbe lavoro a un rom. Chi dice che i rom non cercano lavoro perché non glielo propone un lavoro? Chi mai prenderebbe una donna rom come donna delle pulizie per la casa? Quale meccanico prenderebbe un ragazzo rom nella propria officina? Il mental coach servirebbe più ai datori di lavoro che ai rom. Quando mai ‘Dalla vostra parte’ ha invitato in studio Bruno Morelli per parlare di arte, scultura e scuola, o me per parlare dei libri o di arte? No, loro vogliono soltanto far vedere che ci possono insultare e alimentare verso di noi odio razziale

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