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Barbara D’Urso: “Fuorionda di Berlusconi? Non era rivolto a me”

ROMA – Barbara D’Urso all’indomani dell‘intervista-monologo a Silvio Berlusconi su Canale 5, non ci sta a passare per conduttrice-zerbino e risponde alle critiche sul quotidiano la Repubblica. “Io sono di famiglia“, si giustifica. E poi: “Non sono complice ma la gente mi chiede dell’Imu”. Poi sul fuorionda in cui si sente Berlusconi mentre le impartisce istruzioni per proseguire l’intervista, D’Urso precisa: “Non era rivolto a me“.

“Sono a Mediaset in esclusiva da dodici anni, dal 77 ho iniziato a lavorare con Berlusconi dando l’anima, vivo a Cologno Monzese dalle 9 alle 22, hanno voluto che facessi parte della famiglia. Conosco Marina e Piersilvio, gli altri figli no, una volta ho incontrato Veronica. Allora?”
Ma che c’entra? In un’intervista c’è un contraddittorio, Berlusconi ha fatto un monologo.
“Non è così. Quando intervisto qualcuno, chiunque esso sia — la Sandrelli, Giannini, Berlusconi o Bersani, perché inviterò anche lui — non devo avere un contraddittorio sul piano politico. Gli ho fatto domande da donna normale. La gente mi ferma perché non vuole pagare l’Imu, perché la tredicesima non basta. Se venisse Bersani gli chiederei le stesse cose, e anche della mamma”.
In un fuori onda si sente che Berlusconi le suggerisce: “Mi chieda…”.
“Non lo stava dicendo a me”.
E a chi? Era lei che lo intervistava.
“C’era tanta gente intorno”
L’ordine dei giornalisti protesta perché lei non è giornalista.
“Ho il tesserino da pubblicista che mi è stato ritirato perché ho fatto pubblicità”.
Finora a “Domenica live” non c’erano stati politici.
“Vado in onda da cinque puntate, Berlusconi è il primo. Ho richiesto di intervistare i politici. Avevo invitato Renzi, prima ha detto sì e alla fine non è venuto: la porta è aperta. Se Bersani vuole venire…”.
Anche per lui un’ora e venti a disposizione?
“Vedremo. Perché no?”


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