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Britain’s Got Talent, l’accusa: “Ecco come manipolano il programma”

Britain's Got Talent

LONDRA – “Non è indispensabile avere talento”, questa l’accusa lanciata dall’artista Simon Brodkin nei confronti di “Britain’s Got Talent“. Brodkin sostiene poi che le audizioni “sono manipolate per creare una storia”.

Secondo Brodkin i produttori della trasmissione prodotta dall’ITV manipolino le azioni dei candidati per adattarle al programma.
Simon Brodkin, che è la mente dietro all’attore comico Lee Nelson si è proposto come un fasullo rapper ebreo ortodosso di nome Steven Goldblatt.
Brodkin ha registrato di nascosto le audizioni e ricevuto quattro “sì” dai giudici Simon Cowell, David Walliams, Alesha Dixon e Amanda Holden.
“Questo spettacolo – dice Bodkin – si pone come un puro, semplice, innocente talent show ma non credo sia così. E’ artificioso, manipolatore e non è indispensabile avere talento”.
E ancora: “Poco prima di esibirmi davanti ai giudici mi hanno consigliato cosa dire e come presentare la performance. parecchie cose vengono ricreate e manipolate”.
Un portavoce di Britain’s Got Talent ha detto al MailOnline:”Non è insolito per Britain’s Got Talent, lavorare in modo da garantire che le performances siano adatte anche alla visione familiare”.
“In questo caso, il provino di Simon Brodkin era con canzoni rap ed eravamo preoccupati che potesse offendere”.
“Successivamente – fa sapere sempre il portavoce della trasmissione – abbiamo scoperto che Simon Brodkin è un “comico” e mistificatore che ha recitato ingannando le persone. E’ falso che Got Talent abbia manipolato la sua performance”

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