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Canone Rai, esclusi tablet, smartphone, pc. Vale solo la tv

ROMA – Smartphone, tablet e personal computer, pur configurandosi tecnicamente come dispositivi capaci di captare il segnale del digitale terrestre,  sono esclusi dal pagamento del canone Rai. Solo il pos dell’apparecchio televisivo rileva ai fini dell’imposta. Per l’autocertificazione cartacea o online con cui si dichiara di non possedere la tv, è stato dato più tempo, con una proroga fino al 15 maggio 2016. Sono queste le precisazioni del governo nell’audizione alla Camera del  sottosegretario allo Sviluppo economico Antonello Giacomelli.

“Il presupposto per essere assoggettati al canone Rai non è cambiato, ed è il pos di un apparecchio televisivo che direttamente o con un device capti il segnale del digitale terrestre, ha detto in Aula rendendo il parere sulle mozioni sul canone.

“Si tratta – ha spiegato – di una scelta politica e non tecnica. Le trasmissioni televisive possono essere captate anche con tablet e altri device diversi dalle tv, ma sono esclusi. Viene arricchita la presunzione: oltre al pos di una antenna di ricezione c’è il contratto di fornitura di energia elettrica domiciliare nell’immobile di residenza”. Giacomelli ha quindi specificato che “non c’è alcuna inversione dell’onere della prova: il cittadino non deve dimostrare di non avere l’apparecchio televisivo ma deve dichiararlo. Se fa una dichiarazione falsa ne è responsabile”.