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Canone Rai in bolletta, l’ora della verità. Possibile incasso 1,8 mld

ROMA – Canone Rai in bolletta, è giunta l’ora della verità. Da oggi, 20 ottobre 2016, le società elettriche dovranno versare all’Agenzia delle Entrate le quote raccolte nei mesi di agosto e settembre dell’odiata tassa sulla Tv. Si saprà quindi se la Rai ha incassato più o meno risorse rispetto agli scorsi anni, caratterizzati dall’alto tasso di evasione. I dati preliminari parlano di un possibile incasso di 1,8 miliardi, oltre le aspettative del governo.

Stando ai primi riscontri l’esito dovrebbe essere positivo. Si parla di un 5-6% di mancati pagamenti, cui va aggiunto un tasso fisiologico di morosità, persone cioè che pagano in ritardo la bolletta. Si calcola un altro 4%, cioè quattro famiglie ogni cento. Volendo stare larghi poi, va considerato un ulteriore 1-1,5% di persone che hanno invece saldato l’importo per la fornitura di energia elettrica ma hanno deciso di non versare la tassa tv. Chi sono? Evasori o utenti che già pagano il canone su altra utenza. La stessa Agenzia delle Entrate aveva censito un alto numero di duplicazioni.

Venendo al dunque, quanto entrerà effettivamente nelle casse Rai? Andrea Bassi sul Messaggero Economia spiega che:

Va considerato che il pagamento del canone per quest’anno è avvenuto per il 70% (70 euro su 100) nella bolletta di luglio. Gli altri 30 euro a rate nelle bollette seguenti. Quindi si può provare a fare qualche proiezione sulla base del tasso di evasione. Il governo aveva stimato che grazie all’operazione canone in bolletta, si sarebbero incassati 1,7 miliardi di euro circa, con un tasso di morosità tra del 7-8%. Se i dati preliminari delle società fossero confermati, e dunque l’evasione fosse più bassa, tra il 5% e il 6%, l’incasso potrebbe probabilmente avvicinarsi a 1,8 miliardi. Si vedrà. Quello che è certo è che la legge prevede che dell’extragettito rispetto agli 1,7 miliardi fissati, il 66% quest’anno debba andare alla Rai, mentre il 33% sarà a copertura dell’abolizione dell’Imu prima casa. Il prossimo anno l’extargettito sarà diviso equamente tra la Rai ed il Tesoro. Sempre che anche il prossimo anno si riescano a replicare incassi elevati, considerando che con la manovra di bilancio il canone sarà ridotto del 10%, dagli attuali 100 euro a 90 euro.


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