Blitz quotidiano
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Canone Rai: per dire che non hai tv, devi essere abbonato…

ROMA – Canone Rai in bolletta: un po’ come succede con l’Inps cioè che se perdi il pin devi fornire il pin per riavere il pin, per non pagare il nuovo canone tv in quanto l’apparecchio non lo possiedi, devi essere abbonato Rai… E’ Franco Battaglia su Il Giornale a enunciare quello che sembra un paradosso kafkiano se non fosse che è la realtà burocratica. Poi Asselettrica che denuncia il ritardo degli atti ulteriori per rendere operativa la legge (“siamo in alto mare”.

E lo stesso presidente Pd  della Commissione Bilancio della Rai, Francesco Boccia, non nasconde le perplessità su un una “tassa del passato”, il canone Rai,: non me ne vogliano in Rai, ma pensare che i nostri figli possano concepire la ragione di una tassa pagata per vedere alcune trasmissioni di una cosa che molti bambini di oggi ritengono essere una scatoletta…”.

Io il canone non lo pago, per la semplice ragione che l’apparecchio tv non l’ho. Ciò non di meno sono stato per anni vessato, ricevendo intimidazioni sotto forma di cartoline del tipo: tu non paghi il canone; se l’hai già pagato forniscici gli estremi del pagamento, se non l’hai pagato, pagalo subito. L’eventualità che io non possedessi tv era formulata non con una frase del tipo: se non hai tv, ti prego di scusarci. Ma a un di presso come segue: dichiara sotto la tua personale penale responsabilità e a pena di supplizi indicibili, di non possedere, né tu né i tuoi parenti o conoscenti, vicini o lontani o che siano, alcun oggetto, uditeudite, atto o adattabile alla ricezione dei programmi della Rai. Lo scatolone degli stivali di mia figlia è tal oggetto? (Franco Battaglia, Il Giornale)

Allarme Assoeletrrica: sul canone Rai in bolletta siamo in alto mare. Assoelettrica, nel giorno in cui scadono i termini, senza che nulla arrivi, lancia l’allarme sul decreto del ministero dello Sviluppo economico necessario per risolvere i tanti nodi ancora irrisolti e avverte che “le imprese non sanno come fare” e, quindi, “il rischio è che si arrivi impreparati alla scadenza del prossimo luglio”.

La legge di Stabilità 2016 che ha introdotto la norma del canone Rai nella bolletta elettrica prevede due atti specifici ulteriori, che devono essere emanati dal Mise e dall’Agenzia delle Entrate. Il primo è per l’appunto il decreto attuativo che deve definire i dettagli della misura e per il quale la legge ha stabilito una tempistica di 45 giorni dall’entrata in vigore della Legge di Stabilità: a conti fatti, si arriva alla giornata di ieri, 14 febbraio, che essendo una domenica slitta a oggi.

Al ministero, tuttavia, ancora “stanno lavorando”, ma fonti assicurano che il decreto dovrebbe essere emanato “in tempi brevi” ed emerge anche che nei prossimi giorni tutti i soggetti coinvolti (Mise, Mef, Agenzia Entrate, Autorità e Acquirente Unico) si incontreranno per sciogliere i nodi.

Il secondo provvedimento atteso è quello dell’Agenzia delle entrate, che deve definire le modalità per la presentazione dell’autocertificazione di coloro i quali non posseggono una tv e, quindi, sono esentati dal pagamento: dall’Agenzia ricordano comunque che il provvedimento in questione potrà arrivare “solo dopo il decreto del Mise“. Senza l’uno, insomma, non ci sarà l’altro e intanto le aziende aspettano, mentre “il tempo stringe”.