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Chef Rubio a Carmen Russo: “Non metterti di c…”

Chef Rubio (foto Ansa)

Chef Rubio (foto Ansa)

ROMA – Chef Rubio umilia Carmen Russo in diretta. “Non metterti di c… che hai mangiato fagioli”. Chef Rubio, dal 20 gennaio su Canale Nove ogni venerdì alle 21,15 con Il ricco e il polvero, umilia Carmen Russo in diretta.

Come funziona il programma? Chef Rubio sfida alcuni Vip. Prove e gare, singole e di coppia, in diverse città, a contatto con culture e tradizioni locali, con la possibilità di affrontare il match dalla prospettiva del ricco che diventa povero e viceversa. Chi vince torna a casa in aereo, chi perde in autobus. Si parte dalla Grecia, Rubio contro Carmen Russo appunto.

Ecco uno stralcio di un’intervista dell’Unità a Chef Rubio:

Per te la cucina è qualcosa che porti tatuato sopra e hai scolpito dentro. Come vivi questo rapporto con lo star system tra chef stellati e trasmissioni tv?
Cambiano molto le tipologie di comunicazione, ma se uno è in una determinata maniera non viene cambiato dall’ambiente intorno. E’ stata scioccante la sorpresa, vedere come gli altri interpretassero in una unica maniera quello che per me è una realtà variegata. Più vado avanti e più sono convinto che non vorrei essere nessun altro che me stesso. Con tutto il rispetto per i miei colleghi chef, vedo che sono sempre di meno quelli che vedono questo mondo in maniera intima e pura. Per me il mio lavoro è parte del mio DNA.


Hai sempre una spiccata vocazione sociale, non fa a cazzotti questo con il mondo che abbiamo appena descritto?

Sono sempre stato dalla parte dei vessati, fin da quando ero piccolo, per i motivi anche fisici che ti ho detto prima. La politica ad esempio l’ho sempre vissuta come qualcosa di pratico, di pragmatico, di risolutivo, non come qualcosa di astratto e fumoso. La politica è aiutare come accadeva nei periodi migliori della nostra storia.

Anche in virtù di questo immagino che hai iniziato ad apprendere la lingua dei segni per comunicare con i non udenti…
Pensa anche questa è un’esigenza primordiale, la avverto fin da quando ero bambino, perché mi sono sempre sentito io inabile a comprendere chi non ha voce e udito. In tanti eventi pubblici cui ho partecipato, ho ricevuto apprezzamenti da loro e mi sono detto che potevo fare di più. Qualche mese fa ho superato l’esame di primo livello della LIS e ora sono agli step successivi. Vorrei fare video, eventi per cercare di abbattere questa barriera fatta di ignoranza.

Invece quest’anno Unti e Bisunti su DMax sta andando alla grande, siamo giunti quasi alla fine e scala vertici di gradimento e classifiche social. Sei soddisfatto?
Per me il bilancio è estremamente positivo e sono felice che il pubblico si sia ampliato e abbia apprezzato. Il programma ha continuato a crescere perché è fatto da gente appassionata e da persone preparate. Cerchiamo di guardare al mondo del cibo con uno sguardo puro e popolare.

A proposito di social, ormai sei lanciato alla carica di sindaco. Il web ti ha incoronato come uno dei candidati ideali. Come vivi questa esposizione mediatica e politica?
E’ nato tutto per scherzo ovviamente, ma la reazione potente che ha avuto la dice lunga sulla voglia che la gente di dire la propria e di prendere tutto con ironia talmente la depressione è alta.

Ma nei famosi ristoranti dove il sindaco Marino ha pasteggiato, tu ci andresti?

Sì, vorrei capire proprio i gusti del sindaco e magari capire pure se ha lasciato qualche buffo, così magari lo riappiano. Comunque siamo una città strana, questa vicenda degli scontrini ha fatto crollare un sindaco eletto comunque dal popolo e nessuno ha più saputo come si è evoluta l’inchiesta sullo sbigliettamento parallelo dell’Atac, dove veramente il furto è stato colossale, altro che 55 euro per una bottiglia di vino. Marino è stato fatto fuori politicamente, ma questa città è diventata talmente violenta che se pesti i piedi a qualcuno ti ritrovi incaprettato in un canaletto ad Ostia.

Senti passando di palo in frasca, ma invece, le donne? Come stiamo messi? Dopo il picche a Selvaggia Lucarelli ci sono state evoluzioni positive?
Non ho una propensione a vedere il mio lato sentimentale per forza associato ad una relazione fisica. Da ragazzino, pure perché non c’avevamo donne, ero molto platonico. Diciamo che sono un esperto mondiale di amore platonico, poi andando avanti ho compreso di voler essere capito e questo non è facile. Al momento comunque mi basto da solo, mi nutro sentimentalmente della passione per la cucina e sto a posto così. Poi se c’è qualcuna che durante il cammino riesce a rapirmi, sono felice.

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