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Claudia Mori: “Rai mi umilia, mia fiction su azzardo bloccata da 10 anni”

Claudia Mori: "Rai mi umilia, mia fiction su azzardo bloccata da 10 anni"

Claudia Mori: “Rai mi umilia, mia fiction su azzardo bloccata da 10 anni”

ROMA  – “La Rai mi umilia da 10 anni”. Il duro sfogo è di Claudia Mori, moglie di Adriano Celentano e produttrice televisiva con la compagnia “Ciao Ragazzi”. Attraverso la penna di Gian Antonio Stella, sul Corriere della Sera, l’attrice rivela di essere da diversi anni tenuta all’angolo dai piani alti di Viale Mazzini. Oggetto del contendere è una fiction sul gioco d’azzardo, ripetutamente bocciata dalla Rai. “Non posso più tacere – dice – l’esperienza umiliante e discriminante che vivo in Rai”. E punta il dito contro Eleonora “Tinny” Andreatta, figlia di Nino e direttrice di Rai Fiction. Ma il sospetto è che dietro ci sia qualcosa di più di un banale bisticcio tra due prime donne. In mezzo c’è un tema scomodo e una storia di vecchi attriti tra la Rai e il marito Adriano.

Tutto ebbe inizio nel 2010, quando la Mori annunciò di essere a lavoro su una miniserie di sei puntate dedicate al gioco d’azzardo. Il progetto è stato più volte rispedito al mittente e da allora la Mori è tornata alla carica, rilanciando l’idea. Ma nulla da fare. Come mai? Il sospetto è che sia proprio il tema ad essere scomodo, specie se proposto in prima serata sulla tv di Stato. In Italia il gioco d’azzardo non solo è consentito ma è pure fonte di approvvigionamento per le casse pubbliche per svariati miliardi.

Quali che siano le motivazioni, il bersaglio di Claudia Mori diventa Eleonora Andreatta, subentrata a Del Noce e considerata “la donna più potente e temuta dell’azienda pubblica”. Proprio quest’ultima ha replicato dalle colonne dello stesso giornale con tanto di stilettata a Stella: “Dispiace un po’ in un periodo in cui cui ci si interroga sull’affidabilità delle notizie che l’articolo non abbia previsto una verifica o una replica al suo interno”. Poi precisa le ragioni dei numerosi rifiuti: “Non c’è alcun veto da parte della Rai a lavorare con la Ciao Ragazzi, né tantomeno – spiega – a trattare temi difficili come il gioco d’azzardo. Semplicemente – prosegue – per realizzare una fiction non basta il tema: occorre anche una storia che funzioni. E a nostro avviso tale storia non c’è”.

La storia non funziona quindi, ma Claudia Mori è convinta che contro di lei ci sia una congiura per vecchie ruggini rimaste tra i dirigenti Rai e Celentano: “Dopo RockPolitik – afferma – non gli hanno fatto fare più niente”.

 

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